Tasi, Capezzone (Fi): la stangata andrà oltre le previsioni

"In tutte le sue uscite pubbliche, Renzi ha abilmente cercato di allontanare da se’ le responsabilita’ della tassa sulla casa. Purtroppo per lui, non e’ cosi’, per almeno tre ragioni". Lo sottolinea il presidente della commissione Finanze della Camera, Daniele Capezzone.

"Appena arrivato al Governo – spiega l’esponente di Fi – Renzi ha subito confermato la Tasi. Renzi ha addirittura aumentato l’aliquota di un altro 0,8 per mille". Infine, continua Capezzone illustrando il terzo rilievo, "la sua maggioranza respinse la scorsa primavera i miei emendamenti per toglierla sulla prima casa, in coincidenza con la conversione parlamentare del decreto salva-Roma".

"Ora, pero’, il quadro si fa addirittura piu’ grave. In base alla prima analisi che siamo riusciti a svolgere (con i dati finora disponibili: e che naturalmente aggiorneremo, correggendo quello che ci sara’ eventualmente da correggere in base agli ultimi Comuni che stanno rendendo note le aliquote effettivamente prescelte), secondo la nostra proiezione, il gettito della Tasi sulla prima casa rischia di essere superiore a quello dell’Imu di Monti 2012".

"Quindi, non solo ci sara’ una stangata rispetto al 2013, quando gli italiani, di fatto, non pagarono sulla prima casa, grazie all’azione di Fi; ma puo’ perfino accadere che si pareggi o si superi il livello del 2012, quando il gettito prima casa si attesto’ sui 4 miliardi. E’ dunque evidente – inutile negarlo – che siamo di fronte a un’inaccettabile patrimoniale. Ed e’ altresi’ evidente che tra ottobre e dicembre la stangata sulle famiglie italiane colpira’ buona parte delle tredicesime, che risulteranno ‘vanificate’ dalla tassa sulla casa: quindi – conclude Capezzone – altro che ripresa dei consumi".