Storace (La Destra), Roma vale le primarie

"Berlusconi, Salvini e Meloni non hanno ancora tirato fuori uno che sia uno di concorrenti per la guida dei municipi piu’ importanti d’Italia. Roma, Milano, Napoli, Bologna, Torino e via votando. In compenso, hanno stabilito che il 6 febbraio e non piu’ il 7 ci sara’ una manifestazione a Roma. Se fosse vero, sarebbe sicuramente positivo almeno in vista della ricucitura di relazioni con la piazza romana". Lo scrive Francesco Storace, vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio e segretario nazionale de La Destra.

"Una settimana prima – prosegue Storace – noi ci riuniremo per lanciare la nostra proposta per la Capitale, auspicando di trovare risposte alla manifestazione del sabato centrodestrista. La formuleremo con precisione, in modo da facilitarne la comprensione. Berlusconi, Salvini e Meloni sono alla ricerca del candidato giusto per Roma. O meglio, del candidato e basta. Perche’ se cercassero anche il candidato giusto allargherebbero il loro orizzonte oltre Marchini e Meloni, i nomi di cui si parla. Chiunque sia il nome – aggiunge Storace su Il Giornale d’Italia – va fissata la condizione del bagno di folla popolare. Roma vale le primarie e, se decide il popolo, tutti in fila a combattere ventre a terra. Se invece si decide in salotto, sara’ difficile tenere a freno le irrequietezze. Ci saranno tanti candidati minori e una lista de La Destra avrebbe solo l’imbarazzo di scegliere quello piu’ adatto a rappresentare la rabbia popolare nei confronti di un Palazzo sempre piu’ ostile al bisogno di partecipazione”.

“Per fare le primarie basterebbe poco: un comitato organizzatore, una commissione di garanzia, un contributo, limiti di spesa, firme per candidarsi, seggi e scrutatori. Senza primarie, diventa oggettivamente complesso che si possa parlare di coalizione, di alleanze, di battaglia comune. Siccome la nostra volonta’ e’ quella di battere la sinistra – conclude Storace – partire col freno a mano tirato pur di non coinvolgere il popolo e’ la maniera migliore per perdere. Cosi’, tanto per capire quali sono le intenzioni di ciascuno".