Storace (La Destra), ‘Partito repubblicano? Silvio non detta più legge’

"La pretesa di Berlusconi di ingoiare tutti gli ‘antisinistri’ in un contenitore, il Partito Repubblicano, di cui lui decida forme, contenuti e sostanza richiama piu’ Alberto Sordi che Barak Obama". Lo afferma Francesco Storace, segretario nazionale de La Destra e vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio.

"Berlusconi pensa ancora di poter improvvisare, stupire, entusiasmare – dice Storace – ma deprime con la sua ossessione di restare al centro del ring. Il Partito Repubblicano che Silvio evoca non e’ un giocattolo a disposizione del leader di turno, ma una macchina elettorale di tutto rispetto, con regole, primarie, finanziamenti. Se ha deciso di chiudere Forza Italia, saldi pure i debiti che ha, anche con La Destra: pur incassando i finanziamenti elettorali anche grazie ai nostri voti, non ha mai contribuito alle nostre campagne elettorali di coalizione. Eppure ha elargito 1,2 milioni di euro a Micciche’ contro Musumeci. E ne rispondera’ con I suoi avvocati".

"Lui e Fini – aggiunge Storace su Il Giornale d’Italia – hanno prima sfasciato il centrodestra, poi il giochino del Nazareno, poi la fregatura del Quirinale, poi la partita spregiudicata per e Regionali: tutto questo da’ la misura di un atteggiamento schizofrenico per cui si fa esattamente il contrario di quello che si dice. Anche la scelta di andare in Puglia per due giorni di comizi rende l’idea: non Veneto o Campania, non Liguria o Umbria, ma la Puglia per acuire le divisioni da lui create nella lotta con Fitto. Un comportamento incosciente di Berlusconi che – conclude Storace – regalera’ la Regione alla sinistra. E’ un re senza corona, non puo’ piu’ dettare legge, Berlusconi. E farebbe bene a chiarire che cosa vuol fare da grande".