Stabilità, vergognoso l’atteggiamento degli eletti all’estero del Pd – di Nello Passaro

Caro direttore,

          ho letto con interesse e tantissimo rammarico il tuo articolo relativamente al voto di fiducia espresso dai parlamentari del Pd alla Legge di Stabilità del governo Renzi. Penso che non siano pochi gli italiani all’estero che a questo punto si augurano che al più presto ci siano nuove elezioni per eliminare questi nostri indegni rappresentanti.

Approvo ogni rigo della tua analisi che, basandosi su dati di fatto, vista nell’interesse della nostra collettività, non fa una grinza. Un’analisi che ti fa molto onore e ti rende merito, sia per l’impegno giornaliero con il quale ci informi, sia per dare voce, attraverso le tue analisi avvedute e coraggiose, a tanti elettori che pensano di aver mandato a Roma loro rappresentanti  con la speranza che avrebbero portato avanti unicamente le loro giuste rivendicazioni, mentre ora si trovano al cospetto di individui che speculando sulla fiducia loro concessa non fanno altro che salvaguardare i loro interessi.

E’ semplicemente vergognoso assistere al ripetersi di una presa in giro spudorata e continua, tendente a prendere per i fondelli gli italiani nel mondo e a difendere interessi di parte. Le azioni di alcuni nostri rappresentanti eletti all’estero, le loro analisi, il modo di porsi e di porre le questioni sono delle vere e proprie pugnalate inferte sul corpo del loro elettorato.

La circostanza da te analizzata, caro direttore, è l’ennesima riprova che quella svolta di cui si è parlato al momento dell’insediamento di questo governo è solo frutto di una lettura strumentale, ingannevole e spudorata fatta dall’on. Garavini e dai suoi colleghi di partito, che i fatti hanno smentito clamorosamente.

E’ ora di cambiare pagina. La fiducia nei nostri rappresentanti, di coloro che ci vendono per mantenere le loro poltrone, è mal riposta, questa è la sensazione più diffusa all’interno della stragrande maggioranza degli elettori all’estero. E’ ora di finirla. Se i nostri rappresentanti vogliono tuttora continuare a far politica nell’interesse del Paese, sarebbe più giusto che continuassero  a farlo non più in nome dei loro elettori all’estero e dei loro voti.

Grazie a te direttore, a nome di tanti altri connazionali.

Nello Passaro

IL DIRETTORE RISPONDE

Caro Nello, grazie per le tue parole. Pubblico la tua lettera perché so che il tuo pensiero è lo stesso di tanti altri italiani nel mondo che ci seguono e che vedono che Roma continua a voltare loro le spalle. Ho appena finito di parlare al telefono con un eletto all’estero del Pd che mi spiegava, a suo modo, come fosse “di parte” la nostra linea editoriale, come fosse “di parte” il contenuto dell’editoriale a cui tu ti riferisci. Sì, il deputato Pd ha ragione: ItaliaChiamaItalia è di parte. Dalla parte dei cittadini e degli italiani all’estero. Sempre e comunque. A prescindere da tutto il resto. E’ così da sempre e chi ci segue dall’inizio lo sa bene. Fin quando ce lo consentiranno, fin quando ne avremo la forza – anche economicamente parlando – continueremo a raccontare ciò che accade in Parlamento e a commentare a modo nostro gli eventi. Liberamente, senza filtro alcuno, senza condizionamenti di sorta, in totale autonomia, senza nessuna paura.