Stabilità, Toti (Fi): ci sono luci e ombre, studieremo i testi

"Ancora una volta Renzi è bravissimo a prendersi gli applausi e a scaricare le colpe sugli altri. Penso che il rischio di questa manovra sia di dare con una mano e di togliere con l’altra. Si concedono a molte categorie vantaggi fiscali, ma poi le tasse rientrano dalla finestra attraverso l’aumento delle addizionali regionali e comunali e con il taglio di servizi al cittadino su sanita’ e altro. E’ gia’ successo con gli 80 euro da una parte e l’aumento delle tasse sulla casa e sui risparmi dall’altra, e gli italiani sanno di cosa sto parlando, perche’ proprio ieri hanno dovuto pagare la Tasi". Lo afferma in un’intervista al Corriere della Sera Giovanni Toti, consigliere politico di Silvio Berlusconi e europarlamentare azzurro.

"Nel complesso ci sono luci e ombre: studieremo i testi. Tra le conferenze stampa, gli annunci, le slides con il pesciolino rosso e le realizzazioni di questo governo c’e’ spesso parecchia differenza", spiega Toti, che a una domanda su un eventuale appoggio in Parlamento risponde: "I numeri sono un problema del governo, non nostro. Se pensano che siano sufficienti ad avere la maggioranza ampia e coesa che serve in un momento delicato come questo, nel quale non sono ammessi scherzi e passi falsi come dimostrano le nuove tensioni sullo spread, facciano pure. Se i numeri non ci sono, Renzi faccia le sue valutazioni. Noi siamo all’opposizione".

Sul fronte dei diritti civili sottolinea: "La societa’ intorno a noi e’ cambiata. E quando anche la Chiesa si interroga sull’argomento, la politica non puo’ nascondere la testa sotto la sabbia. Francesca (Pascale) ha avuto il merito di sollecitare tra le prime questa discussione. Poi saranno Berlusconi e gli organismi di partito, come sempre, a fare la sintesi. FI e’ un partito con un Dna liberale: non possiamo essere contrari a un allargamento dei diritti per chi ne e’ escluso".