Stabilità, Napolitano: ‘importanti misure per la crescita’. Ma le Regioni sono in rivolta

In un momento in cui la Legge di Stabilità viene contestata ferocemente dagli enti locali, il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, dice la sua: “Ci sono misure importanti per la crescita, sia direttamente per quel che riguarda le politiche di investimenti, sia indirettamente per quello che riguarda la riduzione della pressione fiscale". Parole, quelle del capo dello Stato, a favore dell’operato del governo; parole che hanno un loro peso.  

Napolitano ha sottolineato che "siamo in una situazione di passaggio in vista del Consiglio europeo di fine ottobre. Penso però che le posizioni prese con notevole nettezza dal governo italiano, dall’Italia, vadano nel senso di un forte rilancio delle politiche per la crescita".

Intanto Sergio Chiamparino, il presidente dei governatori di Regione, lancia un messaggio al presidente del Consiglio, Matteo Renzi: "Basta tweet: #tagli è tema complesso ma risolvibile se ci incontriamo con Mef e Presidenza del Consiglio", ha scritto sul suo profilo Facebook. E poco dopo ha annunciato: "Abbiamo detto al governo che siamo pronti con delle proposte che ci consentono di rispettare il saldo dei 4 miliardi di taglio. Ma il grado di complessità tecnico è molto elevato e richiede un confronto per il quale occorre un mandato politico che deve venire da un incontro a Palazzo Chigi".

Nel frattempo tra i governatori è rivolta. Roberto Maroni, governatore leghista della Lombardia, minaccia: "Se resta così la legge di Stabilità avrà conseguenze catastrofiche in Lombardia, si rischia la chiusura di almeno 10 ospedali, l’aumento dei ticket, delle addizionali Irap e Irpef e tagli a infrastrutture e trasporti".

Luca Zaia, altro leghista che governa il Veneto, spiega: "Prendo atto che il governo non ci sente, e allora dico che impugneremo la manovra davanti alla Corte costituzionale, dal momento che non ho alcuna intenzione di aumentare le tasse ai miei amministrati".

Si fa sentire anche Enrico Rossi, governatore Regione Toscana (Pd): “Anch’io faccio l’hashtag ‘Matteo vai avanti’, però dico anche: attenzione a distruggere un’infrastruttura come la sanità che contribuisce alla competitività del Paese".