Stabilità, il Pd tradisce gli italiani nel mondo – di Ricky Filosa

Tartassati, turlupinati, traditi. Gli italiani residenti all’estero continuano ormai da anni a essere presi di mira dai diversi governi, da una politica sorda e cieca che insiste nel considerarli cittadini di serie b. L’ultima legnata è la legge di stabilità presentata dal governo Renzi che ha ottenuto il sì della Camera con la complicità dei deputati eletti all’estero con il Partito Democratico. Vale la pena menzionarli uno per uno: Gianni Farina, Marco Fedi, Laura Garavini, Francesca La Marca e Fabio Porta. I nomi che fanno esplodere di rabbia gli italiani nel mondo sono questi. Fissateveli bene in testa, e alle prossime elezioni votate chiunque altro, meno questi qui. Perché questi, sappiatelo cari italiani all’estero, vi sorridono davanti e vi accoltellano alle spalle.

Pensate: Fabio Porta, che ha votato sì a un provvedimento economico che per i connazionali residenti oltre confine è una vera carneficina, è addirittura presidente del Comitato per le questioni degli italiani all’estero alla Camera. E con questo vi ho detto tutto. Con questo riuscite a capire da soli quale importanza, quale validità possa rappresentare quel Comitato per voi italiani nel mondo: zero, nessuna.

Abbiamo raccontato con ogni dettaglio nelle scorse ore cosa rappresenti la legge di stabilità di Renzi per gli italiani all’estero. Tagliato lo spazio per la lingua e la cultura italiana, tagliato il numero dei docenti italiani nel mondo, messe in difficoltà le Camere di commercio. E poi ci sono i patronati, che subiscono un taglio di ben 75 milioni. Dunque, Garavini, Farina e compagni hanno votato sì a una manovra che toglie tanti bei quattrini proprio a quei patronati che durante ogni elezione hanno fatto spudoratamente campagna elettorale per i candidati del Pd. In Europa, in particolare, proprio per Garavini e Farina. Che li ringraziano togliendo loro l’ossigeno. E così i patronati ne escono cornuti e mazziati. Chissà se alle prossime politiche proporranno ancora Garavini e Farina ai propri iscritti.

L’imbarazzo dei compagni è comunque evidente. Vanno avanti a suon di comunicati congiunti. Una nota, e firmano in cinque. Si nascondono fra loro, ciascuno usa il collega per nascondersi dietro di lui. Non hanno nemmeno il coraggio di parlare singolarmente, e di assumersi, ciascuno di loro, le proprie responsabilità. Nell’ultimo comunicato congiunto, poi, si rasenta il ridicolo: il nostro è un “costante impegno per gli italiani all’estero”, scrivono. Che abbiano regalato il proprio cervello a Renzi?

Dicono che “l’apposizione della fiducia al provvedimento ci ha tecnicamente impedito di risollevare in Aula alcune questioni da noi richiamate, come l’esigenza di recuperare il taglio agli interventi per la lingua e la cultura, la garanzia di poter assicurare le cure sanitarie d’urgenza per soggiorni temporanei ai concittadini nati all’estero, un più consistente impegno a sostegno delle Camere di Commercio all’estero, la sopravvivenza e la riorganizzazione del Museo nazionale dell’emigrazione, una maggiore elasticità nei criteri applicativi delle misure di sostegno dei quotidiani editi all’estero”. Roba da pazzi. Avete letto? Loro stessi comunicano che tutte le questioni menzionate non sono state risolte. Ammettono di avere fallito. E si nascondono dietro “la fiducia”. Ma cos’è questa fiducia se non un alibi? Schiavi di partito, ecco cosa sono, soldatini di cartapesta nelle mani del proprio segretario, Matteo Renzi. Lo stesso che, da premier, ha proposto una legge di stabilità lacrime e sangue per i connazionali nel mondo.

Laura, Marco, Fabio, Gianni, Francesca: perché non avete votato contro? Vi conosco uno a uno. Alcuni di voi da anni. Per qualcuno provo una sincera simpatia, persino una certa stima. Ma che state combinando? Vi rendete conto di ciò che state facendo e di ciò che dichiarate? Perché non avete votato contro una legge di stabilità che toglie risorse agli italiani nel mondo senza pietà? E perché oltre al danno la beffa? Perché scrivete certe cose nei vostri comunicati? Perché una ulteriore presa per i fondelli al mondo dell’emigrazione? O forse davvero pensate che gli italiani nel mondo siano una massa di ignoranti e cretini, incapaci di guardare ai fatti e di ragionare con la propria testa? Davvero credete che i nostri connazionali si bevano certi vostri arrampicamenti sugli specchi? Suvvia, abbiate pietà di noi, di voi stessi, e provate almeno a conservare un briciolo di dignità personale, visto che l’onestà intellettuale – ormai è evidente – l’avete persa per strada tempo fa. 

Quello che hanno fatto gli eletti del Pd alla Camera, votando una manovra economica come quella proposta, è un tradimento bello e buono nei confronti dei propri elettori, che li hanno votati e mandati a Roma a rappresentarli. Fossi un elettore del Pd, mi brucerei le mani, piuttosto che ridare il mio voto a questa gente qui.

Twitter @rickyfilosa