Spazio, Nespoli: non chiamatemi astro-nonno, io italiano medio

“Alla Nasa farà comodo un astronauta esperto con due missioni alle spalle, perché nella prossima ci sarà un periodo in cui saranno tutti astronauti al primo volo. Mi viene data molta fiducia", "non sono un supereroe, sono un uomo normale. Un italiano medio. Non sono fissato con la palestra, mangio normalmente, ho le mie preoccupazioni". Alla vigilia dell’inizio del lungo addestramento, a Houston in vista del viaggio del 2017 che lo porterà sulla Stazione spaziale internazionale per la terza volta, l’astronauta Paolo Nespoli, 58 anni, si racconta in una intervista a Repubblica: "Avrò la responsabilità dell’addestramento e del modulo europeo, e anche di quello giapponese, considerando che a bordo non ci saranno astronauti giapponesi".

E scherza sulla sua età: "Mia moglie (Alexandra Ryabova, ndr) dovrebbe preoccuparsi del fatto che abbiamo avuto una bimba subito dopo la prima missione, poi un bimbo al mio ritorno dalla seconda missione…. Vedremo. Così oltre che andare nello spazio a 60 anni, diventerei anche papà di nuovo".

E aggiunge: "Mettiamolo in chiaro: non sono affatto un vecchietto. Se penso ai miei nonni, io sono diverso da loro a 60 anni. C’è stato un progresso culturale, scientifico, anche alimentare. Sarà anche questione di genetica, vedo certi miei colleghi americani che sembrano molto più vecchi di me. Mangiano peggio, forse".

Rivela due suoi sogni da realizzare: "Vorrei prendere il brevetto per pilotare gli elicotteri, ma non ne ho mai avuto il tempo" e "mi piacerebbe fare il giro del mondo con un aereo. Vorrei costruirmene uno e poi volarci intorno al mondo. Vedere alcuni di quei posti che dallo spazio sembrano bellissimi e di sicuro lo sono anche dal vivo, da più vicino. Ce n’è uno in particolare, in Sud America. E’ quella specie di lago salato che sta dalle parti della Bolivia (il deserto Salar De Uyuni, ndr). Dallo spazio la vista è mozzafiato. Da vicino dev’essere ancora più bello".