Spaventosa evasione bolli auto in Sicilia, oltre 1 miliardo di euro – di Marco Chierici

La Sicilia è la terza regione per numero di auto immatricolate, oltre 4 milioni di vetture circolanti, ma la prima per evasione relativa al bollo auto. La Ragioneria ha stimato in 1,274 miliardi di euro il buco per bolli non pagati dai siciliani. E’ ben nota la situazione debitoria della regione “autonoma”. Antonio Albanese direbbe: “Autonoma na beata minchia!”; ben note sono anche le frequenti richieste di denaro al governo centrale sia della Sicilia che di molte altre regioni. E’ conseguenza forzata che tutti i contribuenti italiani pagheranno le malefatte e le inadempienze degli evasori e sapete perché?

Perché non viviamo in un paese normale. Viviamo da sempre in una nazione dove i più furbi rimangono solitamente impuniti a danno degli onesti. Cornuti e mazziati tutti noi che il bollo lo paghiamo eccome. Irritante ascoltare le giustificazioni telefoniche trasmesse dalla “Zanzara” su Radio 24: cittadini siciliani che lamentano il fatto di non avere la possibilità di pagare il bollo. Considerano quindi normale la loro evasione.

Ha detto bene il conduttore Giuseppe Cruciani, il quale suggerisce per la Sicilia un generale al governo della regione per un lungo periodo; un generale dell’esercito o della Finanza, dei Carabinieri, insomma un generale con le palle. Sono assolutamente d’accordo. Mandare a casa quello sciame di incompetenti superpagati e tagliare costi ed evasioni e intanto che ci siamo anche un po’ di mafia.

Le soluzioni sono due a mio parere: o mettere un uomo forte ad amministrare questa terra (io ne aggiungerei altre di aree) o vendere la Sicilia al miglior offerente, perché si tratta solo di un enorme debito che peggiora la già disastrosa economia italiana. Se nella mia azienda un ramo di attività è da decenni una causa di grosse perdite finanziarie, me ne libero al più presto. Ricordiamo i 4 miliardi di euro che il presidente Berlusconi inviò a fondo perduto solo perché alcuni deputati locali (Miccichè e altri) facevano i capricci minacciando di andarsene. Invito i maggiori quotidiani a pubblicare un elenco con i finanziamenti ricevuti dalla Sicilia dal dopoguerra ad oggi. Sono importi da fare impallidire chiunque.

Il vero federalismo fiscale era e rimane l’unica soluzione equa e giusta per evitare simili vergogne. Tuttavia rimane per qualche verso innato nella mentalità di alcune popolazioni, non solo il vittimismo, ma la pretesa di fregare il prossimo rimanendo illibati…

Se non mettiamo in atto immediatamente l’applicazione delle regole e della legge con maggiore severità, questo paese sfibrato e smidollato finirà come la Grecia, senza dubbio. Abbiamo un Pil superiore agli 800 miliardi e una vergognosa fetta di questa torta evaporizza tra truffe, appropriazioni indebite, ladrocini vari , sprechi, incapacità, interessi passivi. Volete finire come la Grecia? Allora andate avanti così; il traguardo è vicinissimo.