SOS Venezuela, Borghese (MAIE): “Ue riconosca Guaidò all’unanimità”

L’On. Mario Borghese, vicepresidente MAIE: “Juan Guaidò è l'uomo migliore per condurre l’inevitabile – per fortuna - transizione democratica in Venezuela”

La crisi in Venezuela continua ad occupare una parte importante del dibattito pubblico italiano. L’Italia non ha ancora preso una posizione netta e non è tra i Paesi europei che hanno riconosciuto Guaidò presidente ad interim.

La Lega di Salvini è dalla parte “della democrazia, della libertà, contro Maduro” e capisce che Guaidò è presidente ad interim perché la costituzione venezuelana prevede proprio questo, in situazioni drammatiche come quella che vive il Paese sudamericano.

Non lo capiscono, però, o non lo vogliono capire, gli esponenti del Movimento 5 Stelle al governo.

In questo esecutivo gialloverde esiste anche una parte tricolore, rappresentata dal MAIE, il Movimento Associativo Italiani all’Estero, con il suo presidente Sen. Ricardo Merlo Sottosegretario agli Esteri.

Proprio Merlo nelle scorse ore, insieme al Sottosegretario agli Esteri della Lega Guglielmo Picchi, ha dichiarato su Twitter si essere disposto ad iniziare un dialogo con Juan Guaidò.

TWITTER

E’ stato ancora più esplicito l’On. Mario Borghese, vicepresidente del MAIE, che su Twitter ha cinguettato: “Juan Guaidò è l’uomo migliore per condurre l’inevitabile – per fortuna – transizione democratica in Venezuela. L’Europa – ha aggiunto il deputato eletto in Sud America – lo riconosca all’unanimità, sarebbe un atto di maturità e buon senso politico”.

Sono tanti i coordinatori e gli esponenti del MAIE che in questi giorni si sono espressi a favore della libertà, di un cambiamento in Venezuela. Lo hanno fatto attraverso i social o partecipando a manifestazioni ed iniziative organizzate proprio in sostegno del popolo venezuelano, stanco di vivere in un regime dittatoriale. Continueranno a farlo, ciascuno con le proprie sensibilità, con il pensiero sempre fisso a quei 160mila connazionali residenti in terra venezuelana che non possono e non devono essere dimenticati.