Occhi sbarrati, chiari, come i capelli. Un giubbetto jeans, pantaloni chiari. La morte arriva su Twitter, ed e’ la sfida macabra degli shabaab somali alla Francia che ha provato a liberare un suo ostaggio loro prigioniero. Dopo il fiasco della missione, gli integralisti hanno diffuso le foto del secondo francese rimasto ucciso, sbeffeggiandolo per una ciondolo con la croce che gli spunta dalla camicia.
La Somalia diventa un incubo senza fine per i francesi. L’uomo che i somali avevano dato per ferito e i francesi per ‘disperso’, poi gia’ nella giornata di sabato come ‘quasi certamente morto’, viene definito ‘il comandante francese ucciso nell’operazione di soccorso a Bulomarer’. Sulla seconda foto, la didascalia sale di tono: ‘Francois Hollande, ne valeva la pena?’. Accanto al cadavere, inquadrato piu’ da lontano, materiale militare, armi, caricatori, un giubbotto antiproiettile, un casco, poi piu’ in basso una pistola e un fucile. Ancora piu’ in la’, la terza foto. Un primo piano del giovane agente, camicia aperta, una catena e un crocifisso d’argento: ‘il ritorno dei Crociati, ma la croce non lo ha salvato dalla spada’. ‘Odioso’, ‘macabro’: nelle parole del premier Jean-Marc Ayrault e del ministro della Difesa, Le Drian, tutto lo sdegno, ma anche l’ondata di emozione della Francia.
Nello sgomento e nella confusione totale in cui sono caduti i francesi subito dopo l’annuncio del fallito blitz, gli shabaab hanno avuto gioco facile, prima annunciando di aver fatto prigioniero uno del commando, che con ogni probabilita’ era gia’ morto, poi centellinandone la fine e inscenando immagini macabre con il suo cadavere. Per i somali, il ragazzo e’ stato ‘catturato dopo essere rimasto gravemente ferito e abbandonato dai suoi compagni’. Jean-Yves Le Drian, il ministro della Difesa francese, ha annunciato soltanto stamattina la morte del connazionale, che sabato era stato indicato a Parigi prima come seconda vittima, poi come disperso. Un altro francese era stato abbattuto nel tentativo di liberare Denis Allex, agente dei servizi segreti francesi rapito il 14 luglio 2009 a Mogadiscio e, secondo Parigi, giustiziato dai suoi carcerieri durante il fallito blitz. La versione somala e’ che Allex sarebbe invece ancora in vita e che in queste ore sara’ processato.
Al blitz, condotto la notte tra venerdi’ e sabato, appoggiato dall’aviazione americana e preparato nei dettagli fin da dicembre, hanno preso parte una cinquantina di uomini, a quanto e’ dato sapere a Parigi. Tutte teste di cuoio, agenti di alta specializzazione della DGSE, i servizi di sicurezza esterni.
Hanno usato almeno 5 elicotteri per attaccare il punto a 3 km da Bulomarer dove era stato individuato l’ostaggio, ma si sono trovati di fronte a una resistenza ‘piu’ forte del previsto’.
Alcuni abitanti li avrebbero visti atterrare ed avrebbero avvertito gli shabaab, gia’ pronti alla risposta e al sacrificio. A quel punto si sarebbe scatenato lo scontro a fuoco, con la morte di almeno otto civili somali e un numero imprecisato di integralisti Shebaab.
































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