Silvio Berlusconi, leader perché geniale comunicatore

Perfino i mass media più tenacemente ostili a Berlusconi sono obbligati a occuparsene. E il Cav, come sempre, è il dominatore nei dibattiti e nell'informazione

Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia

“La leadership riguarda la comunicazione carismatica. I leader hanno un modo di comunicare che attrae le persone verso la visione e l’orizzonte”.
(Doug Firebaugh – artista musicale)

“Si capisce al volo chi è un leader. Più del discorso, cura il riassunto per la stampa”. (Dino Basili – scrittore)

“La buona comunicazione è stimolante quanto il caffè nero e rende altrettanto difficile il prendere sonno poi”. (Anne Morrow Lindbergh)

“La comunicazione non è quello che diciamo, bensì quello che arriva agli altri”. (Thorsten Havener – autore)

ATTUALIZZANDO…BERLUSCONI, COMUNICATORE GENIALE

A 81 anni compiuti, Silvio Berlusconi resta il più efficace comunicatore del mondo politico. È un dono di natura, c’è poco da recriminare. Pensate all’ultimo exploit, l’indicazione del generale Leonardo Gallitelli come possibile leader di un governo di centrodestra.

LA TROVATA SUL GENERALE GALLITELLI

Quanti sono gli elementi scatenanti per impressionare l’opinione pubblica? Non sono riuscito a contarli, però possiamo provarci: 1. La sorpresa: Gallitelli era un nome sconosciuto forse anche a molti addetti ai lavori. 2. L’uomo forte: come ex generale dei carabinieri, propone un’immagine gradita all’elettorato stufo delle indecisioni politiche.

MESSAGGIO: NON SOLO I CINQUE STELLE

3. Non è inquinato dalla politica politicante, il messaggio sotto traccia è semplice: non sono solo gli odiati 5 stelle a proporre novità. 4. Ha una certa età: dunque niente rottamazione, il popolo degli anziani ringrazia. 5. Ha il fascino della divisa: piacerà al pubblico femminile.

QUI COMANDO IO…

6. “Qui comando io”: è il messaggio di Berlusconi per Salvini, che difatti replica subito (cadendo nel trabocchetto) di non essere stato neanche interpellato. E ancora… 7. Il criterio di scelta è difficilmente contestabile: è un uomo che non parla ma fa, serio, onesto, operativo.

UN PARADOSSO FINALE

Fermiamoci qui. La candidatura (come tante altre in precedenza) probabilmente cambierà. Ma che importa? Il paradosso è che perfino i mass media più tenacemente ostili a Berlusconi sono obbligati a occuparsene. E il Cav, come sempre, è il dominatore nei dibattiti e nell’informazione. Merito suo o incapacità, anche, di chi lo combatte?