Santo Domingo, Dussich (CTIM): comunità nel caos dopo chiusura ambasciata

“Si è parlato molto negli ultimi giorni, all’interno della comunità italiana residente nella Repubblica Dominicana, del caso di Giovanni Orti, connazionale italiano in forte stato di necessità di fatto abbandonato dal proprio governo. Il caso Orti è stato ampiamente trattato sui media dominicani, e la vicenda ha persino attraversato l’oceano, finendo addirittura nel Parlamento italiano. Una vicenda, quella che ha visto protagonista – suo malgrado – l’anziano signore italiano, che rende plasticamente l’idea di quanto sia stato sbagliato chiudere l’ambasciata d’Italia nella Repubblica Dominicana. Una scelta politica senza senso e che grida vendetta”. Così Paolo Dussich, delegato nazionale del Comitato Tricolore nella Repubblica Dominicana e candidato al Comites di Panama nella lista CTIM.

“Sui social network le opinioni sono state le più diverse, circa il caso Orti. Qualcuno ha parlato di una bufala, altri hanno capito invece che si trattava di un caso davvero grave a cui non si poteva non dare la giusta attenzione. Sia come sia, il guaio è che quello di Orti è solo un esempio di ciò che accade ormai praticamente ogni giorno nella RD. Connazionali che non sanno come e dove rinnovare il passaporto, genitori che non sanno dove denunciare la nascita dei propri figli italiani, e poi le imprese, che hanno perso un importante punto di riferimento come l’ambasciata. Per non parlare dei pensionati: tanti di loro ricevevano la propria pensione proprio attraverso la nostra sede diplomatica. Insomma – conclude Dussich -, la confusione è enorme. Assume dunque ancor più importanza un Comites come quello di Panama, Paese a cui io mi sento molto legato, così come considero casa mia Santo Domingo. Un Comites giovane, dinamico, che conosca le dinamiche dell’emigrazione e delle istituzioni italiane, potrebbe certamente fare la propria parte per una comunità, quella italiana residente nella RD, che guardando davanti a sé vede solo tanti interrogativi e una grande incertezza sul futuro. All’interno del Comites di Panama, se vorrete, il CTIM ci sarà”.