Tra due giorni i telefoni del Recup, il call center per le prenotazioni sanitarie del Lazio, potrebbe suonare a vuoto. Dal 14 febbraio, infatti, la cooperativa che gestisce il servizio, la Capodarco, chiudera’ i battenti mettendo in mobilita’ 700 lavoratori di cui ‘una gran parte disabili’. L’annuncio e’ scritto nero su bianco su una lettera che il presidente della cooperativa, Maurizio Marotta, ha spedito alla governatrice uscente, Renata Polverini, e al commissario alla Sanita’ Filippo Palumbo, lamentando la mancanza di fondi da parte della Regione. Immediata la replica da parte dell’amministrazione che parla di una ‘questione strumentale’ che ‘sara’ risolta nei prossimi giorni, come e’ ben noto ai dirigenti della cooperativa di Capodarco’. ‘Il finanziamento atteso – si legge in una nota ufficiale – sara’ trasferito alla societa’ regionale Lait, titolare del servizio Recup, che a sua volta provvedera’ ad erogare i fondi a Capodarco per le prestazioni erogate nell’anno 2012′.
Il Recup e’ il centro unico di prenotazione regionale. Si tratta di un numero verde attraverso il quale e’ possibile prendere appuntamento per visite, esami diagnostici e specialistici nelle varie Aziende Ospedaliere e negli ambulatori delle Asl di Roma e della Regione Lazio. Nella lettera inviata alla Polverini, la Capodarco sottolinea che ‘oltre a non pagarci, ci si nega perfino il riconoscimento del debito nonostante la scrivente societa’ ha condotto sin qui l’attivita’ in maniera regolare e secondo gli inviti e le indicazioni dirette della Lait e della Regione con indicazioni anche riferite ai tagli di spending review da attuare’.
Nonostante le rassicurazioni della Regione, inevitabili piovono le critiche, a partire dal candidato governatore del centrosinistra Nicola Zingaretti. La chiusura del Recup, scrive l’ex presidente della provincia su Facebook, ‘e’ l’ennesima vergogna del malgoverno della destra. La Regione e’ ormai allo sbando, senza una guida e senza nessuna linea precisa di intervento’. Intanto la Uil Fpl ha annunciato per venerdi’, dalle 10 alle 13, una manifestazione sotto la sede della Regione, in via Cristoforo Colombo, definendo ‘gravissimo’ il comportamento della Giunta che non si e’ riunita ‘ne’ venerdi’ scorso, ne’ oggi’..
































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