Salvini, non mi sento leader centrodestra: Zaia premier

Matteo Salvini, intervenendo questa mattina ad Agorà su Rai 3, a proposito di immigrati ha detto: "Io sono contento se mio figlio va a scuola con bambini di nazionalita’ diversa, perche’ mi piace il confronto di culture e lingue diverse. Diventa un arricchimento. Ma se i bambini italiani diventano una minoranza in classe, non c’e’ piu’ confronto ma solo casino".

Per il leader del Carroccio “bisogna togliere l’embargo alla Siria. Noi oggi non possiamo portare armi e medicinali, perche’ qualcuno ha deciso anni fa che chi governa in Siria e’ cattivo. Io non so se Assad sia buono o cattivo, pero’ possiamo fare qualcosa, possiamo aiutare il popolo siriano?".

Parlando di temi più politici: “Io non mi sento il leader del centrodestra nè di altro. Sono una persona normale e se gli italiani, cosi’ come sembrano dire i sondaggi, accordano fiducia a me e alla Lega significa che hanno bisogno di normalita’. Il mio obiettivo politico e’ mandare a casa Renzi, non andare al Governo. Come presidente del Consiglio vedrei molto bene Luca Zaia, il presidente del Veneto. Ci metterei la firma domani".

Dopo i danni causati dal maltempo, in particolare al Centronord nelle scorse ore e al Sud settimana scorsa: “Il governo deve consentire domani mattina ai sindaci colpiti dal maltempo di andare in deroga al Patto di stabilita’, per i lavori di urgenza e di riassetto del territorio. Un sindaco che ha un milione di euro in cassa e non li puo’ spendere, e’ una roba totalmente folle".