Salvini, ‘mai più clandestini in albergo’. E sull’euro, ‘è anti Italia’ (VIDEO)

Matteo Salvini arriva all’assemblea dei giovani imprenditori di Confindustria indossando una camicia bianca e la giacca. Niente felpa, oggi, niente tshirt per il leader leghista, che a Santa Margherita Ligure, a chi gli domanda se è pronto a fare il premier, risponde: ”Non siamo qui per partecipare, siamo qui per vincere”.

Subito parole sullo scandalo di Mafia Capitale: “E’ un’enorme mangiatoia: ad ogni sbarco c’è qualche ladro che si gratta le mani. E Renzi e Alfano dormono, prima se ne vanno, meglio è”. Sulla politica anti-euro: “Io anti euro come mi lego a Confindustria e ai giovani industriali? Io non sono contro nessuno, e’ l’euro che e’ anti Confindustria, anti Italia, anti buon senso”.

L’INTERVISTA AL SECOLO XIX "Gli ultimi 44 arresti dicono che questa è criminalità. Chi scappa dalla guerra deve essere accolto e identificato in Nord Africa e portato in Italia con tutti i crismi. Mi rifiuto di mettere negli alberghi di mezza Liguria coloro che sono semplicemente immigrati clandestini. Lo afferma il segretario della Lega Nord Matteo Salvini attacca in una intervista al Secolo XIX nella quale parla anche della sua prima partecipazione all’assemblea dei Giovani di Confindustria: "Prima di tutto vado ad ascoltare; poi ad offrire le nostre idee, che sono concrete e rivoluzionarie, in termini di fisco, economia e sviluppo", "parlo di togliere le sanzioni alla Russia, che ci costano 4 miliardi all’anno. Di cancellare gli studi di settore, che sono strumenti di tortura di massa; di eliminare tutte quelle storie sul limite di denaro contante e sull’obbligo dell’utilizzo del bancomat. In Italia bisogna liberare l’economia, non strozzarla".

Dopo la rissa nel mercato abusivo degli immigrati in via Turati, a pochi passi dal porto antico di Genova, la procura apre un fascicolo. Oltre all’episodio specifico, si indaga sulle attività illecite. Il segretario della Lega Nord Matteo Salvini attacca: "Il centro storico di Genova non sembra neppure Italia. Il sindaco Doria si comporta da morto di sonno". E chiede per la Lega Nord l’assessorato regionale alla sicurezza: "La vera sfida comincia adesso. Per molti altri la sfida finisce quando si chiudono i seggi, per noi no. La responsabilità è tripla e vogliamo dimostrare le nostre capacità. Per questo chiederemo assessorati importanti. Ci stiamo ragionando. Ho percorso la Liguria in lungo e in largo e la gente che ho incontrato chiede molte cose: interventi su ambiente, sanità, sicurezza, energia, pesca, turismo", "in Lombardia c’è un assessorato alla sicurezza, conto che la Lega Nord in Liguria porti a casa la delega alla sicurezza", "a Genova c’è da mettere mano a tutto il centro storico: non sembra neppure di stare in Italia. Non so come Doria usi la polizia municipale a Genova: probabilmente a fare le multe, come Pisapia a Milano, che è diventata la città più multata d’Italia".