Salute, nel 2014 7 italiani su 10 sono soddisfatti

Nel 2014 il 70% della popolazione ha fornito un giudizio positivo del proprio stato di salute (valore stabile rispetto a un anno prima), piu’ elevato fra gli uomini (73,8%) che fra le donne (66,3%). A parita’ di eta’, gia’ dai 45 anni in su le donne appaiono svantaggiate: nella fascia di eta’ 45-54 anni il 72,8% degli uomini si considera in buona salute contro il 68,4 delle coetanee ma le differenze si accentuano tra i 55-59 anni (63,8% contro 54,9) e i 75 anni e oltre (29,5% contro 17,7). E’ quanto emerge dalla sezione Sanita’ e Salute dell’Annuario Statistico dell’Istat. Quanto alle patologie croniche, il 38,9% dei residenti dichiara di essere affetto da almeno una fra le 15 considerate (valore in crescita rispetto al 2013); le piu’ diffuse sono: l’ipertensione (17,4%) l’artrosi/artrite (16%), le malattie allergiche (10,3%), l’osteoporosi (7,5%), la bronchite cronica e l’asma bronchiale (5,8%) e il diabete (5,5%). Da segnalare il deciso aumento (+2,4 punti percentuali rispetto al 2013) dei 25-34enni che soffrono di allergie e la riduzione della quota di chi e’ affetto da artrosi e artrite fra gli ultrasettantacinquenni (-4,4 punti).

In Italia fatica a prendere piede l’abitudine al pasto veloce fuori casa. Anche nel 2014 il pranzo e’ il pasto principale e in oltre sei casi su dieci viene consumato fra le mura domestiche. La quota piu’ bassa si registra tra gli uomini di 35-44 anni (51,2%). Diffusa e stabile nel tempo e’ anche la consuetudine a fare una colazione adeguata al mattino: circa otto persone su dieci abbinano al caffe’ o al te’ alimenti nutrienti come latte, biscotti, pane. Questo comportamento salutare e’ piu’ diffuso fra le donne (83,2%) rispetto agli uomini (77%). Prosegue il declino dell’abitudine al fumo. Nel 2014 si dichiara fumatore il 19,5% della popolazione over14, contro il 20,9% nel 2013 e il 21,9% nel 2012. Il tabagismo e’ piu’ diffuso fra gli uomini (24,5%) che fra le donne (14,8%). Per i primi il picco viene raggiunto nella classe di eta’ 25-34 anni (33,5%) mentre per le fumatrici nella classe di eta’ 20-24 (20,5%).