Ruby, PdL: ‘processo mediatico’. Pd: ‘serve responsabilità’

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Le vicende in ambito giudiziario che riguardano Silvio Berlusconi continuano ad essere al centro del dibattito politico. Dopo la richiesta di 6 anni di carcere per il Cavaliere, nell’ambito del processo Ruby, Daniele Capezzone, coordinatore dei dipartimenti Pdl e presidente della commissione Finanze della Camera, a proposito “del fragilissimo e direi inconsistente impianto accusatorio e della esorbitante richiesta dei pm”, dichiara: “gli italiani hanno capito quello che c’era da capire. E’ in corso un attacco politico contro un leader scelto democraticamente da dieci milioni di italiani. I cittadini che amano la liberta’ e la democrazia non consentiranno che i processi, e a maggior ragione processi tanto fragili e inconsistenti, siano usati come ‘tempi supplementari’ per cambiare il risultato di partite elettorali in cui qualcuno non e’ riuscito a sconfiggere Berlusconi e il Pdl".

Per Niccolo’ Ghedini, legale di Berlusconi, il processo Ruby è un “processo mediatico”. E spiega: “Ci sono testimoni che dichiarano che non c’era alcun sistema prostituivo, si trattava di cene normalissime e le stesse ragazze citate dall’accusa hanno sempre pacificamente detto di non aver ricevuto denaro in cambio di atti sessuali, cosi’ come di non aver mai avuto rapporti sessuali con Berlusconi. Questo e’ un processo mediatico, ma dal punto di vista giuridico non c’e’ nulla. C’e’ Ruby che dice di non aver mai avuto rapporti sessuali e i funzionari della Questura che dichiarano di non aver ricevuto pressioni da parte di Silvio Berlusconi".

Le vicende giudiziarie del Cav peseranno sulla tenuta del governo? Alessandra Moretti, parlamentare Pd: "Credo che per troppo tempo l’Italia sia stata ostaggio delle vicende processuali di Berlusconi e oggi auspico, anche per il contesto di grande difficolta’ che l’Italia sta attraversando, un grande senso di responsabilita’ da parte ovviamente di Berlusconi e degli stessi ministri per non far ricadere sul Governo nessun tipo di conseguenza".Piuttosto “ci si concentri sui problemi reali della giustizia, che sono ad esempio i tempi del processo”.

Interviene nel dibattito anche Antonio Di Pietro, dell’Italia dei Valori, secondo il quale “un Presidente del Consiglio non si può permettere di telefonare in Questura per sistemarsi i fatti propri: è abuso di funzione".

Il Movimento 5 Stelle critica la presenza di Angelino Alfano alla manifestazione PdL di Brescia: "Come pensa il ministro Alfano di poter conciliare i doveri della sua carica con la scelta di avallare posizioni che mettono in discussione la legittimità della magistratura?". E’ quanto chiede in aula la senatrice del Movimento 5 Stelle Paola Taverna, che prosegue: "La presenza di Alfano ha avallato quelle che sono state le prese di posizione violente e irriguardose di Berlusconi verso la magistratura italiana".

Pietro Grasso, presidente del Senato, la pensa così: “Chi partecipa a manifestazioni si espone agli applausi ed al dissenso. L’importante e’ che tale dissenso non impedisca la libera manifestazione del pensiero. Auspico che il senso di responsabilita’ spinga le forze sociali e politiche alla calma e all’assenza di qualsiasi violenza, anche verbale”.

Intanto il segretario dell’Udeur, Clemente Mastella, è convinto che questi processi siano un trauma per l’uomo di Arcore, e che anche il governo ne subirà le conseguenze: “La vicenda non e’ neutra rispetto al governo, il trauma e’ tale che trovera’ riscontro anche nella fase politica perche’ ora Berlusconi deve decidere se e cosa fare. Nelle sue dichiarazioni Berlusconi si e’ contenuto, nonostante sia stato ferito, ma questo contenimento fino a quanto potra’ esserci dal punto di vista politico? La vicenda non intacca il governo in se’ e c’e’ una certa disciplina da parte gli stessi componenti del governo, ma e’ ovvio che tocca la psicologia di Berlusconi". Per Mastella la requisitoria della Boccassini infatti "ha provocato un effetto terremoto che terremoterebbe chiunque, non solo Berlusconi" e inevitabilmente "adesso qualche riscontro sul piano politico ci sarà", anche perche’ "se la Corte di cassazione dovesse decidere per i 4 anni, Berlusconi e’ impedito anche prima e allora cosa farà, va alle elezioni prima della fine della legislatura?".