Riforme, Romani (Fi): da noi nessun aiuto a Renzi

"Se il premier preferisce andare alla conta, ci trova qui: à la guerre comme à la guerre. Forza Italia è solida e compatta: i problemi ce li hanno gli altri, nel Pd e nell’Ncd", "noi siamo granitici". Lo afferma il capogruppo azzurro al Senato, Paolo Romani, in una intervista a Libero nella quale smentisce che un grupo di senatori di Fi – si fanno i nomi di Barnabò Bocca e Franco Carraro – possano votare le riforme con la maggioranza: "Assolutamente no. Bocca e Carraro, che lei cita, sono persone perbene. Sono amici miei e anche amici del premier" e "in quanto perbene non intendono minimamente disattendere a quella che è stata e sarà l’indicazione del gruppo".

Inoltre precisa: "Il mio pallottoliere suggerisce che Renzi può contare su 185 senatori, al lordo dei dissidenti dem e dei tanti mal di pancia che ci possono essere dentro Ncd, aumentati nelle ultime ore dalle prese di posizioni virulente del premier contro il partito. Per farla breve, penso che la fatidica soglia dei 161 senatori sulle riforme non ci sarà". E aggiunge: "Non sono particolarmente affezionato all’idea che si possano sciogliere le Camere adesso, continuo a pensare che questa potrebbe essere una legislatura costituente".

"Renzi ha un modo di fare politica molto spregiudicato. Usa la tattica dello scontro preventivo fino all’ultimo secondo prima che cominci la guerra vera e propria, di modo da guadagnare posizioni e trattare da lì. Lo sta facendo anche questa volta, ma noi operiamo m una clima di totale chiarezza e quindi non ci prestiamo a nessun gioco, non funzionerà".