Repubblica Dominicana, la penisola di Barahona e la magia di Bahia de las Aguilas – di Paolo Cerulli

Il Sudovest, la regione più bella ed incontaminata della Repubblica Dominicana. Sicuramente da visitare per gli amanti della natura e dell’avventura. Dimenticate i comfort dei resort dell’Est o dei condos della Costa Norte, prendetevi 3/4 giorni di vacanza e la Penisola di Barahona vi porterà indietro nel tempo, quando l’isola era abitata solo dai Tainos, gli Uomini Buoni.

Santa Cruz de Barahona è la porta d’ingresso al Paradiso. Vivace, caotica, allegra come la maggior parte delle cittadine dominicane, è adagiata sulle pendici di una collina, che degrada dolcemente verso la Baia ed il porto. Poco prima di entrare in città si incontra un check point, sulla destra un cartello indica la direzione per il cosiddetto Polo Magnetico e la strada che conduce al Lago Enriquillo.

Il Polo Magnetico è un tratto di strada dove, per un effetto ottico, nonostante la strada sia in discesa gli oggetti sembrano rotolare in salita. Se fermate la macchina in folle e scendete, la vedrete muoversi da sola in salita… C’è un vecchietto buffo sul posto, il Guardiano del Polo Magnetico, un personaggio caratteristico, che vi racconterà fantasiose teorie su fiumi sotterranei di zolfo e petrolio e quant’altro gli andrà di improvvisare al momento per guadagnarsi una mancia. In realtà, poiché la pendenza assoluta del terreno è superiore a quella relativa di quel tratto di strada, si ha questa strana percezione contraddittoria.

Il viaggio continua verso il lago Enriquillo, è il punto più basso del Caribe, 40 mt. sotto il livello del mare. Qui si incontrano iguana e coccodrilli, in una vegetazione arida completamente differente dal resto del Paese. Interessante l’escursione in barca all’isola Cabrito in mezzo al lago, che è il regno di questi grossi rettili… e delle zanzare. C’è una strada che fa “la vuelta del lago” e riporta a Santa Cruz de Barahona.

Da qui dopo una cena Barahonera ed una notte in albergo si riprende il viaggio lungo la bellissima costa della penisola percorrendo la “Panoramica”, 126 km di strada che portano fino a Pedernales attraversando scenari mozzafiato. Un susseguirsi di curve e saliscendi vi farà scoprire angoli incontaminati di una spettacolare bellezza. La Cienaga, Paraìso, Los Patos, Enriquillo, Oviedo, piccoli paesini che vi accoglieranno con la loro atmosfera d’altri tempi, fuori dal mondo e dai più battuti circuiti turistici. Sarà un fermarsi di continuo per ammirare scorci che colpiscono per la loro bellezza selvaggia ed assaporare il piacere della solitudine, di una natura quasi privata. Pedernales alla fine del cammino vi accoglierà ospitale, tranquillo ed ordinato. Da provare assolutamente la cucina locale, naturalmente a base di pesce freschissimo e aragoste, gamberi e granchi.

A venti km circa da Pedernales sulla strada appena percorsa si trova il vero gioiello della Penisola, Bahia de las Aguilas con la sua spiaggia vergine di sabbia bianchissima ed acque cristalline. E’ considerata una delle cinque spiagge più belle del mondo. Si può raggiungere via terra con un 4×4, attraverso un sentiero alquanto impervio, o preferibilmente in barca partendo da “Las Cuevas”, dove si trova il ristorante del Seńor Santiago, che organizzerà il passaggio via mare e, volendo, preparerà il pranzo e fornirà tavolo e sedie per una sosta più comoda sulla spiaggia. Il trasporto in barca costa 2000/2500 pesos escluso il cibo, che costa sui 500/600 pesos a persona.

In barca si costeggia la scogliera, molto suggestiva, e si raggiunge in dieci minuti la spiaggia, si sbarca e ci si accorda per l’orario in cui il “Capitano” verrà a riprendervi. Vale la pena di partire la mattina e rimanere in spiaggia fino al pomeriggio. Durante la settimana la spiaggia è deserta e vivrete un’esperienza unica in un posto veramente entusiasmante per la bellezza della natura incontaminata. La spiaggia è lunga qualche km. e la baia profonda mantiene il mare calmo, quasi immobile. La sabbia è di un candore accecante e l’acqua pura e trasparente con un gioco di colori cangianti dal turchese più chiaro, al verde smeraldo, al blu cobalto più profondo. Ma veramente rara è la sensazione che dà la solitudine del luogo, potrete nuotare, passeggiare sulla spiaggia con la sola compagnia dei suoni della natura, il respiro del mare, il soffio del vento, lo stormire delle foglie degli alberi che ombreggiano la spiaggia. Un’esperienza che non si dimentica e resta indelebile fra i ricordi più belli.

Quando da lontano si vede arrivare la barca del “Capitano” quasi non si vorrebbe lasciare questo paradiso incantato, un altro splendido regalo di questo Paese magnifico.