Renzi, ‘la sinistra nel Pd esiste anche senza D’Alema e compagni’

Italian Prime Minister Matteo Renzi gestures as he waits for the United Nations Secretary General for their meeting on May 7, 2014 at the Palazzo Chigi in Rome. AFP PHOTO / ANDREAS SOLARO

Matteo Renzi non è preoccupato dal fatto che il Pd stia perdendo i pezzi. L’addio di Pippo Civati? “Voglio molto bene a Pippo Civati. Ma se ne e’ andato per andare dove? Ho visto il suo sito e c’e’ scritto ‘Aderisci a…’. Aderisci a cosa. A Pippo Civati?". "Chi se ne va merita tutto il rispetto. Ma chi se ne va, e’ per fare cosa? Sul sito c’e’ scritto aderisci a Civati.it. A un cognome. E’ il colmo, dicevano a me di personalizzare…". Se ne vuole andare anche Fassina? "Se se ne va Fassina mi dispiace, ma se se ne va è un problema suo, mica nostro…". "Non continuiamo a chiedere le carte d’identita’ del passato, l’Italia sta ripartendo, ma non posso stare dietro a personaggi che vogliono bloccare la ripartenza… Spero che Fassina rimanga, ma se non rimane e’ un problema suo, non del Paese".  

Il presidente del Consiglio e leader del Partito Democratico, in un videoforum organizzato dal sito web di Repubblica, spiega: "Oggi tra chi va via e chi resta il numero è positivo, siamo aumentati anche nella sinistra. Non è vero che c’è uno smottamento al centro, non lo vedo questo rischio. Ma nel Pd serve una riflessione più seria".
 
"Ho grande rispetto per D’Alema, Bersani e tutti loro, ma non e’ che se non ci sono loro non c’e’ la sinistra che proviene dai Ds. Poi ci sono i nativi democratici, il Pd e’ questo. Non e’ che se non c’e’ D’Alema non c’e’ la sinistra, il gruppo dirigente e’ plurale".

Insomma, il Pd vive "una crisi di crescita: se devo guardare il numero di quelli che se ne sono andati e quelli che sono arrivati, il numero e’ sicuramente positivo. Siamo aumentati e paradossalmente anche nell’area di sinistra, con Gennaro Migliore ed altri. Non c’e’ un rischio di smottamento, di perdita dell’identità".

"Il Partito della nazione non è una melassa indistinta ma la prosecuzione del partito a vocazione maggioritaria" di Walter Veltroni. In tutta Europa c’e’ una sinistra riformista che prova a vincere e la sinistra masochista". "Morire democristiani? No, anche perchè io spero di farli vivere gli elettori non morire. Ma si vince con un profilo riformista, non al centro".

REGIONALI Guardando alle elezioni regionali in Campania: “Io non voglio giustificare. Ci sono alcuni candidati che non solo sono impresentabili ma anche ingiustificabili. Detto questo la partita e’ tra Stefano Caldoro e Vincenzo De Luca. Io non parlero’ mai male dei candidati di Caldoro, che e’ una persona seria, che si presenta a tutti i tavoli con spirito di collaborazione".

Allargando il raggio anche al Veneto e alle Marche, Renzi aggiunge: "Ho buoni rapporti con tutti i candidati presidente, e non intendo ricostruire un clima da guerra civile. Saranno marchigiani, veneti e campani a decidere. Fermo restando che il giudizio su quei candidati (impresentabili) deve essere chiaro, e che il Pd non c’entra, chiarito questo, il problema e’: come rilanciamo la Campania?". “L’Italia a Sud di Roma ancora soffre, noi vogliamo individuare alcuni progetti pilota che possano rilanciare il Paese e il Mezzogiorno”.

IMMIGRAZIONE "Quello dell’immigrazione e’ un fenomeno rilevante, di proporzioni globali e inedite, Mare Nostrum e’ stata una buona risposta all’emergenza, ma nel lungo periodo, si deve considerare la questione africana, entro il 2015 faremo un altro passaggio in Africa, c’e’ la questione libica, e non puo’ essere che l’Italia sia il punto di approdo e di asilo". "C’e’ bisogno di una strategia in Europa – ha aggiunto Renzi -, possiamo affrontare quest’emergenza con una visione strategica e con umanita’".