Renzi: ‘chiodo’, smartphone, bici. I riti e i miti

Stop grisaglie ministeriali per lasciare il posto a jeans e ‘chiodo’ di pelle e fine del telefonino nelle mani dei portaborse, ma gli occhi stessi del leader maximo che seguono i social network sullo smartphone: il Pd dovra’ abituarsi anche a questi segnali che indicano il passaggio all’era Renzi.

I simboli che il neosegretario porta con se’ nel suo ingresso al Nazareno affondano le radici nei 38 anni di vita del sindaco di Firenze: alcune sono immagini ormai note che Matteo Renzi conserva nel suo virtuale album dei ricordi, dalle immagini tv – riscoperte solo quando ha cominciato a calcare la scena politica nazionale – di lui concorrente vincente alla Ruota della fortuna, oppure quelle del futuro segretario democrat nei pantaloni corti degli scouts cattolici o degli esordi calcistici.

Altre sono immagini e oggetti molto piu’ recenti ma che ormai rappresentano una specie di brand del giovane leader, a cominciare dai capi di abbigliamento: camicia bianca d’ordinanza con maniche rimboccate in versione campagna elettorale o, abbottonata e con cravatta scura, possibilmente viola, come il colore della squadra del cuore, la Fiorentina, che ogni domenica segue dalla tribuna d’onore dello stadio ‘Franchi’; giubbotto di pelle, come quello esibito a ‘Amici’ e che gli e’ valso il nomignolo di Renzie, jeans o pantaloni a sigaretta; nelle occasioni di rappresentanza abiti firmati Scervino. Tra i capi d’abbigliamento ormai puo’ essere inserito anche il casco da cantiere: da autentico rottamatore lo ha indossato mentre alla guida di una ruspa ha dato il via a demolizioni di edifici e manufatti ormai inutili.

Tra le mani permanentemente uno smartphone per consultare i cui messaggi, anche mentre e’ intento ad altro, Renzi ha sviluppato ormai un’abilita’ che neanche i piu’ giovani di lui possiedono: e’ un hiphone al quale ogni tanto cambia custodia. La piu’ famosa quella con scritto "Keep calm and rottama". E’ lo stesso smartphone che usa per scattare foto che posta su twitter e facebook, mentre magari con l’altra mano saluta nel suo modo piu’ frequente, cioe’ ”dando il cinque”. Anche i mezzi di locomozione del segretario rappresentano una forte discontinuita’: a parte il treno, che condivide ormai con molti altri politici per il collegamento piu’ veloce con la capitale, usa la bicicletta per i suoi spostamenti in citta’ ed anche per recarsi agli appuntamenti istituzionali. Anche se qualche suo detrattore sospetta che usi le due ruote solo per gli arrivi e le partenze, affidando il trasferimento vero e proprio a mezzi pur ecologici ma a quattro ruote.