Regno Unito, Cameron vince le elezioni: ‘la vittoria più dolce di tutte’

Britain's Prime Minister David Cameron smiles as he delivers his keynote speech at the Conservative party conference in Birmingham, England, Wednesday, Oct. 6, 2010. (AP Photo/Kirsty Wigglesworth)

E’ il premier uscente David Cameron il vincitore delle elezioni in Gran Bretagna. Anche se i risultati sono ancora parziali, le proiezioni confermano i primi exit poll. I conservatori hanno conquistato 325 seggi, seguono i Laburisti di Ed Miliband con 232.

"E’ stata la vittoria più dolce di tutte". Così il premier e leader conservatore David Cameron si è rivolto allo staff e agli attivisti del suo partito, commentando il risultato elettorale. "Stiamo per vivere qualcosa di eccitante", ha detto ancora Cameron nel quartier generale di Londra secondo quanto riporta il Guardian. Il premier ha poi sottolineato: "Hanno sbagliato i sondaggi ed hanno sbagliato gli opinionisti".

COMMENTI POLITICA ITALIANA "Il successo pieno e indiscutibile colto da David Cameron e dai Conservatori inglesi e’ un’eccellente notizia non solo per la Gran Bretagna, ma per chiunque creda in una politica riformatrice, fatta di una vera lotta liberale alle tasse, alla spesa pubblica facile, al debito pubblico. E’ anche l’occasione per rinegoziare trattati europei inadeguati, causa o concausa della negativa situazione del Continente". Lo afferma Daniele Capezzone, Forza Italia, presidente della Commissione Finanze Camera.

"Congratulazioni a David Cameron per il successo ottenuto, frutto di buon governo e di autentica leadership. Anche in Italia i conservatori, e ce ne sono, possono compiere una funzione moderna, indirettamente liberale. Difendere scrupolosamente la sicurezza pubblica, rendere efficace il culto delle tradizioni, fondanti la coesione morale degli italiani ma anche far sentire la dignita’ del rispetto della legge e far considerare con sospetto il dominio del dittatore quanto quello del folle". Cosi’ Saverio Romano, deputato di Forza Italia.

"Trionfa David Cameron , flop di laburisti e Clegg, dimissioni in tutto il mondo dei sondaggisti, veri perdenti di ogni elezione". Lo scrive su twitter il senatore di Fi Maurizio Gasparri.

"Dopo la Francia, il Regno Unito. Nella grande crisi una quota maggioritaria degli elettori si affida alla rappresentanza politica liberale e conservatrice, contrapposta ai populisti e alla sinistra, in quanto ritenuta piu’ capace di offrire sicurezza e crescita economica. E cosi’ e’ gia’ nella maggior parte d’Europa", commenta il senatore di Ap e presidente della commissione Lavoro, Maurizio Sacconi. "Questo contesto deve incoraggiare anche in Italia la aggregazione di una Unione di reti e movimenti liberalpopolari a vocazione maggioritaria, ovvero con l’ambizione di conquistare il ballottaggio e poi giocarsi in esso la partita finale. Per una nazione piu’ libera e piu’ vitale", conclude.