REGIONALI | Salvini in Emilia Romagna: “26 gennaio festa di libertà” [VIDEO]

Il 26 gennaio, data delle elezioni regionali in Emilia Romagna, per il leader della Lega Matteo Salvini “sarà la seconda caduta del muro di Berlino”

Matteo Salvini, dopo avere conquistato l’Umbria insieme a tutto il centrodestra, lavora a testa bassa per la vittoria delle Regionali in Emilia Romagna. A un comizio a Carpi, in provincia di Modena, con la candidata governatrice dell’Emilia Romagna della Lega Lucia Borgonzoni, il leader della Lega ha detto: “Il 26 gennaio (data delle elezioni, ndr) sarà la seconda caduta del muro di Berlino”. Poi ha annunciato: “Gireremo l’Emilia Romagna offrendo proposte, sorrisi e lavoro, proposte per agricoltori e artigiani e per quelli rovinati dai fallimenti delle cooperative rosse e ci occuperemo di ricostruzione post terremoto laddove gli altri hanno dormito”.

Durante un altro appuntamento elettorale, questa volta a Ferrara, il Matteo padano, rivolgendosi alla piazza, ha usato queste parole: “Vi chiedo di fare per l’Emilia Romagna quello che la vostra splendida comunità sta facendo a Ferrara: cambiare, aprire porte e finestre, mantenere le promesse, guardare avanti”.

E ancora: “Al 26 gennaio mancano 77 giorni. Vi chiedo di fare come abbiamo fatto noi al militare: 77 giorni all’alba”, perché “il 26 gennaio 2020 deve rimanere nei libri di storia come la festa della liberta’ dell’Emilia Romagna”.

In Umbria il governo ha preso “una lezione di democrazia che se la ricordano per i prossimi 50 anni, dateci una mano per fare lo stesso in Emilia Romagna”. Quindi “restituiamo a tuti i cittadini questa splendida terra, poi io il giorno dopo vorrei prendermi la soddisfazione di portare un caffe’ corretto in ufficio a Conte, a Di Maio e a Zingaretti, con un sorriso enorme, il sorriso dei giusti”.

VICINI A SEGRE E A CHIUNQUE SUBISCA VIOLENZE

“Laddove c’e’ odio, laddove c’e’ violenza, laddove c’e’ minaccia non ci deve essere la civilta’ e la democrazia. Quindi e’ giusto essere vicini a Liliana Segre e a chiunque sia vittima delle violenze del prossimo, senza l’ipocrisia di qualcuno che a sinistra si sta sgolando per per Liliana Segre e poi quando sfila la Brigata ebraica in piazza il 25 aprile fischia perche’ odia Israele e vorrebbe cancellare dalla faccia della terra Israele. Dovrebbero aver vergogna queste persone”.

LA REPLICA A GUALTIERI

Replicando al ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, esponente del Pd, secondo cui i mercati temono il ritorno di Salvini al governo, il leader del Carroccio ha osservato: “Se i mercati temono il mio ritorno vuol dire che sono messi male. La sinistra ha l’ossessione di Salvini, qualsiasi cosa succeda e’ colpa di Salvini. Noi siamo impegnati ora in una battaglia parlamentare per togliere le tasse”.