Arriva il primo via libera dal Parlamento europeo all’istituzione di una Giornata europea dedicata alle vittime del lavoro. La Commissione Occupazione e Affari sociali ha approvato la proposta con 45 voti favorevoli, nessun contrario e 6 astensioni, aprendo la strada al voto definitivo in plenaria previsto nelle prossime settimane.
La giornata, secondo il testo approvato, dovrebbe essere celebrata ogni anno l’8 agosto, una data simbolica che richiama la tragedia del Disastro di Marcinelle, uno degli eventi più drammatici della storia dell’emigrazione europea.
Il ruolo dell’Italia e l’iniziativa di Tajani
La proposta ha ricevuto un forte impulso politico dall’Italia, in particolare dal ministro degli Esteri Antonio Tajani, che nei giorni scorsi aveva sollecitato un sostegno unitario a livello europeo.
L’obiettivo è quello di istituire una ricorrenza che non sia solo commemorativa, ma che rafforzi l’impegno dell’Unione europea nella tutela della sicurezza e della dignità dei lavoratori.
Marcinelle, memoria condivisa europea
L’8 agosto 1956, nella miniera del Bois du Cazier a Marcinelle, morirono 262 minatori, tra cui 136 italiani. Una tragedia che coinvolse lavoratori di diverse nazionalità e che ancora oggi rappresenta un simbolo della memoria collettiva europea.
Per questo motivo, la scelta della data assume un valore che va oltre i confini nazionali, diventando un punto di riferimento per tutta l’Europa.
Le reazioni politiche
Soddisfazione è stata espressa da diversi esponenti italiani al Parlamento europeo. L’eurodeputato Salvatore De Meo ha parlato di “passaggio significativo”, sottolineando come la memoria debba tradursi in azioni concrete per migliorare la sicurezza sul lavoro.
Sulla stessa linea Carlo Fidanza, che ha evidenziato il valore non solo simbolico dell’iniziativa, auspicando una rapida approvazione definitiva e l’attuazione già a partire dal prossimo 8 agosto.
La proposta è stata sostenuta anche dalla vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna, promotrice dell’iniziativa insieme ad altri gruppi politici.
Dal fronte sindacale, il segretario generale dell’UGL, Paolo Capone, ha accolto con favore il voto, sottolineando l’importanza di rafforzare controlli e prevenzione per contrastare le morti sul lavoro.
Prossimo passo: il voto in plenaria
Dopo il via libera in commissione, il testo dovrà ora essere esaminato dalla plenaria del Parlamento europeo. Un passaggio decisivo per rendere ufficiale l’istituzione della Giornata europea.
L’obiettivo condiviso è trasformare la memoria in impegno concreto, promuovendo una cultura della sicurezza che coinvolga istituzioni, imprese e lavoratori in tutta l’Unione.
Italiani all’estero e memoria del lavoro
Il richiamo a Marcinelle ha un significato profondo anche per gli italiani all’estero. La tragedia del 1956 resta uno dei simboli più forti del contributo dato dai lavoratori italiani allo sviluppo dell’Europa, spesso in condizioni difficili e rischiose.
L’istituzione di una Giornata europea dedicata alle vittime del lavoro rappresenta quindi non solo un atto di memoria, ma anche un impegno verso il futuro: costruire un’Europa più sicura, giusta e attenta alla dignità di ogni lavoratore.



























