Rai Italia, Fedi (Pd): in Australia cattiva ricezione, risolvere in fretta

“Nel giro di pochi mesi ho segnalato al Direttore di Rai Italia, Corsini, ed ora all’AD di Rai.Com, Di Siervo, le persistenti disfunzioni che si verificano nelle trasmissioni dei programmi RAI in Australia. Diverse decine di persone mi hanno ripetutamente segnalato che i programmi subiscono interruzioni video e audio ogni 5-6 minuti, con quale gradimento degli utenti è possibile immaginare”. Così l’On. Marco Fedi, Pd, eletto all’estero e residente proprio in Australia.

“Le rimostranze fatte verso gli operatori locali – spiega Fedi – non hanno sortito alcun effetto perché alcuni di essi, come Foxtel e Optus, hanno risposto che la cattiva ricezione dipende non da loro ma dal segnale RAI, che da molti mesi presenta lo stesso inconveniente. La cosa è certamente noiosa in sé, ma anche lesiva degli interessi degli utenti, tenendo conto che essi in Australia devono affrontare costi elevati per l’acquisto dei decoder o per pagare un abbonamento mensile”.

“Già nel mese di luglio – ricorda il parlamentare – avevo scritto al Direttore di Rai Italia segnalando la situazione per coloro che hanno un decoder. In quel caso si trattava di un aggiornamento tecnico della distribuzione del segnale e del cambiamento dei parametri di trasmissione satellitare del canale RAI Italia nel continente asiatico. Questa informazione, fornita dagli operatori locali, successivamente è stata comunicata anche attraverso i siti di RAI Italia.
Si tratta ora di capire quali siano le ragioni di queste rinnovate disfunzioni. Al Direttore ho chiesto anche se non ritenga di informare gli utenti nei siti di RAI Italia delle ragioni e dei tempi previsti per il superamento delle attuali difficoltà. Si parla tanto, e a ragione, della funzione di ponte e di promozione che le trasmissioni televisive dall’Italia possono assolvere, ma la prima condizione – conclude il deputato Pd – è che gli utenti non siano messi nella condizione di pentirsi dei soldi spesi per ricevere il segnale”.