Rai, esposto M5S ad Agcom: servilismo da regime verso Renzi

Five Star Movement leader Beppe Grillo talks on February 19, 2014 during a press conference after a consultation with the newly-appointed Italian Prime Minister to form a new government at Montecitorio Palace, the Italian Chamber of Deputies in Rome. Newly-appointed Italian Prime Minister Matteo Renzi has taken a battering in opinion polls even before he takes office, with many unhappy about his grab for power. Sixty-five percent described Renzi's abrupt ousting of Enrico Letta at the helm of the leftist Democratic Party as a "blow to democracy", according to a poll published on February 19 in La Stampa daily. AFP PHOTO / ANDREAS SOLARO

Deputati e senatori del Movimento 5 Stelle hanno presentato stamani un esposto all’Autorità garante delle comunicazioni per la "vergognosa violazione del pluralismo del servizio pubblico in favore del presidente del Consiglio e dei suoi ministri". Nelle ultime settimane, infatti, "guarda caso proprio in vista delle prossime europee – continuano – in Rai si registra un preoccupante servilismo nei confronti del Governo che rasenta livelli da regime. Renzi è diventato una sorta di showman ambulante: è ovunque".

I parlamentari M5S citano i dati dell’Osservatorio di Pavia secondo cui al Governo, nella settimana che va dal 22 al 28 marzo, è stato assegnato il 45,1% dello spazio televisivo nei tg, mentre al Movimento 5 Stelle è toccato solo un 7,2%. "La differenza – si fa notare – è abissale, soprattutto se si considera che siamo il partito ad aver ricevuto il maggior numero di consensi alle elezioni politiche" si legge in una nota.

"Per questo – proseguono – abbiamo deciso di presentare un esposto all’Autorità garante per le comunicazioni chiedendo di considerare, con estremo rigore, le presenze dell’esecutivo sui canali Rai e assicurare lo scorporamento degli interventi per quanto riguarda l’esercizio delle funzioni istituzionali e di partito degli stessi esponenti del governo".

Inoltre i parlamentari M5S hanno inviato una segnalazione diretta alla presidente Anna Maria Tarantola "affinché anche lei, per prima, s’incarichi di far luce sull’evidente squilibrio provocato dalle reti Rai nei confronti degli altri soggetti e partiti politici".