"Man mano che ci avviciniamo ai nastri di partenza iniziano a profilarsi i nomi dei piu’ probabili candidati al Colle. Come era facile prevedere, la prima fase e’ quella della ricerca di un candidato nell’area del ‘Nazareno’, un presidente di comune gradimento di Renzi e Berlusconi". E’ quanto si legge sul blog di Grillo in un post dal titolo ‘Uno su quattro ce la fa #presidenziali’ a firma Aldo Giannuli.
"Che sia un uomo del Pd, o comunque nella sua area – spiega Giannuli -, e’ dato per scontato in un collegio elettorale in cui il Pd conta circa 440 voti, il Cavaliere si e’ detto pronto a votare un Pd, purche’ non sia un ex del Pci (quindi niente D’Alema, Bersani, Fassino; unica probabile eccezione Veltroni che si e’ dichiarato ‘Non comunista’ retroattivo). Da queste scarne indicazioni si ricavano tre nomi possibili: Giuliano Amato, Sergio Mattarella e Pierluigi Castagnetti, cui potremmo aggiungere l”eccezione’ Veltroni".
"Iniziamo a tracciare i profili di questi quattro, valutandone anche le probabilita’ di voti – prosegue -, ricordo alcune stime per le quali individuavamo 5 aree: Nazareni duri e puri, Nazareni morbidi, Antinazareni morbidi, Antinazareni ‘Duri’, e terra di conquista: Nazareni ‘duri’ 328 (renziani puri e non organizzati, franceschiniani, veltroniani; berlusconiani; Scelta civica). Nazareni ‘morbidi’ 157 (bersaniani, giovani Turchi, Ncd, Gruppo per l’Italia). Antinazareni ‘morbidi’ 121 (vari Pd, Sel, ex M5s).
Antinazareni duri 371 (cuperliani, civatiani, fittiani, Gal, M5s, Lega, FdI). ‘Terra di conquista’ 31 (autonomie, misto) Ovviamente, stime approssimative e sempre in movimento".
E così il blog di Beppe Grillo traccia un profilo di quelli che indica come i tre candidati di ‘area nazareno’ (Amato, Mattarella, Castagnetti) e l’eccezione Veltroni, che hanno le maggiori possibilita’ di essere eletti al Colle nell’ambito di una intesa tra Matteo Renzi e Silvio Berlusconi.
GIULIANO AMATO "Giuliano Amato: 77 anni, torinese, docente univ., provenienza Psi, biografia da ‘peso massimo’ (due volte Presidente del Consiglio, Vice Presidente del Consiglio, ministro del Tesoro e dell’Interno, Presidente dell’Authority per la concorrenza, parlamentare dal 1983 al 1994 e poi nella XV legislatura; vice segretario del Psi; ora giudice costituzionale); giurista di indiscussa fama, stimato anche come economista. Fu sfiorato da uno scandalo relativo alla costruzione della pretura di Viareggio, ma uscendone indenne". Per Giannuli "e’ quasi certamente il successore che Napolitano gradirebbe". Ma, osserva ancora, "non e’ mai stato un vero e proprio leader, sia perche’ privo di una sua corrente di riferimento, sia per le sue caratteristiche personali: privo di una eloquenza trascinante e di carisma, non ha mai brillato tanto come decisore politico (per certi versi piuttosto fiacco quando si e’ trovato in posizioni apicali). Tuttavia e’ sempre stato l’insuperato ‘Giurecolsulto del Principe’ (anche se poi il Principe e’ cambiato piu’ volte). E’ infatti noto come ‘Il dottor sottile’: sarebbe l’uomo ideale per risolvere gli annosi problemi giudiziari del Cavaliere, magari senza nemmeno sporcarsi con la firma di una grazia. E’ sempre stato ‘Uomo di Palazzo’ totalmente interno al ceto politico di sistema. E ancora: "Fautore del grande incontro fra ‘politici’ e ‘tecnici’ e tecnocrate egli stesso, ha visto con favore le larghe intese come blindatura della costruzione europea contro l”ondata populista’. Sul piano politico, dunque, sarebbe perfetto per una intesa Renzi-Berlusconi". Ma, sottolinea, "caratterialmente, l’uomo potrebbe rivelarsi un pessimo affare per il ‘Cancelliere delle Cascine’". Probabilita’ di elezione: "In media siamo a 513. Proprio sul filo".
SERGIO MATTARELLA "Sergio Mattarella: 72 anni, palermitano, docente univ., provenienza Dc-Ppi-Margherita, biografia da ‘peso medio’ (vice presidente del Consiglio e piu’ volte ministro, ininterrottamente parlamentare per oltre 25 anni, autore della prima legge elettorale maggioritaria, detta, appunto ‘Mattarellum’, ora giudice Costituzionale)- scrive Giannuli- persona di indiscussa onesta’ personale, mai sfiorato da scandali, tuttavia, salvo che per la legge elettorale varata nel 1993, non ha legato il suo nome a nulla di memorabile ed ha un cursus honorum un po’ debole per un aspirante al Colle, anche se puo’ sempre dire, come Andreotti, ‘Sono un peso medio, ma non vedo giganti intorno a me’. Sicuramente ‘europeista’, tuttavia non si e’ mai impegnato specificamente su questo campo". "Scarsamente noto all’estero- sottolinea il blog di Grillo-, non sembra avere alcuna particolare ‘simpatia’ per paesi stranieri. Sicuramente meno organico alla politica del Nazareno di quanto non lo sarebbe Amato, tuttavia, potrebbe rivelarsi un Presidente debole sia dal punto di vista dei supporti politici interni ed esterni, che caratterialmente: si e’ sempre mostrato uomo di indole conciliante e mite: non e’ quello che serve con personaggi come Renzi e Berlusconi, per cui rischierebbe di finire come il classico ‘vaso di coccio fra vasi di ferro’". Probabilita’ di elezione: diciamo fra i 475 ed i 585 voti Media: 530. Meglio di Amato ma pur sempre sul filo.
PIERLUIGI CASTEGNETTI "Pierluigi Castagnetti: 70 anni, reggiano, provenienza Dc-Ppi-Margherita, biografia da ‘peso mosca’ (segretario del Ppi, Vice presidente della Camera, parlamentare per quasi 30 anni, piu’ volte presidente di commissione, parlamentare europeo)- scrive Giannuli- fu sfiorato, in una sola occasione da uno scandalo per una piccola tangente, pero’ il processo si esauri’ per prescrizione (che non sarebbe il massimo per un Capo dello Stato). Non si ricordano gesti memorabili (se non il voto contro la partecipazione italiana alla prima guerra del golfo, 1991, in contrasto con le indicazioni del partito) ed il cursus honorum e’ decisamente scarso, cosi’ come il suo profilo politico appare molto debole". "Politicamente e’ ancor meno organico di Mattarella al Nazareno- sottolinea-, essendo da sempre amico di Prodi, ma sia per lo scarso peso politico, sia per la debolezza caratteriale, potrebbe rivelarsi decisamente funzionale a quella politica. Potrebbe contare piu’ o meno sugli stessi voti di Mattarella, forse un po’ diminuiti dallo scarso ascendente personale. L’amicizia con Prodi potrebbe alienargli diversi voti del centro destra. Possiamo prevedere una soglia media intorno ai 510 voti: pochini. Potrebbe, pero’, rivelarsi un candidato ottimo in una fase di stallo, quando, per chiudere la partita, molti potrebbero accettare un ‘presidente incolore’".
WALTER VELTRONI "Fuori quota, ma comunque da considerare- scrive Giannuli- Walter Veltroni: 60 anni, romano, provenienza Pci-Pds-Ds-Pd, biografia da ‘peso massimo’ (direttore dell’Unita’, segretario dei Ds prima e del Pd dopo, Sindaco di Roma, vice presidente del Consiglio, ministro). Nonostante i molti incarichi ricoperti, non ha mai raccolto grandi successi: come segretario dei Ds e del Pd ha portato il partito a due sconfitte elettorali: nel 2001 i Ds toccarono il loro minimo storico, nel 2008 il Pd raggiunse il 33% ma la coalizione di sinistra (che includeva l’Idv) tocco’ la sua punta piu’ bassa. Come sindaco di Roma, alla fine del suo mandato, la sinistra perse il Comune". "Berlusconi- sottolinea Giannuli- lo ha sempre definito il suo comunista preferito. Ci credo: non e’ mai stato comunista! Infatti, una decina di anni fa dichiaro’ candidamente di aver compreso, sin dal 1976 che il comunismo e’ nemico della liberta’. Il che, peraltro, non gli impedi’ di proseguire tranquillamente nella carriera in quel terribile partito". Veltroni e’ ritenuto un anticipatore di Renzi e, peraltro, essendo collaboratore di Mediaset (come critico cinematografico) sarebbe perfetto per un ruolo di regista del Nazareno. Probabilita’ di elezione? Bassine direi, credo non supererebbe i 480-490 voti".





























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