Quell’ottimismo di Renzi che ci fa paura – di Leonardo Cecca

Dopo le dichiarazioni rilasciate da Matteo Renzi a seguito dell’incontro con Mario Draghi mi sono tranquillizzato e guardo al futuro con più ottimismo. Tutti credevamo che l’Italia fosse moribonda ed invece non è nemmeno un "osservato speciale" . D’altronde, come si fa a non credere a Renzi quando ai giornalisti replica: "Vi assicuro che non è così"?

Il premier è costretto però ad ammettere una piccola magagna, praticamente una fetecchia, cioè l’incapacità dell’Italia a spendere i fondi dell’ Ue, ma senza evidenziare che questa incapacità impedisce di creare posti di lavoro, ricchezza e che alla fine saremo costretti, con somma vergogna, a restituirli. Su tale scabroso problema ha promesso che "il nostro governo cercherà di cambiare il modello".

Qualche maligno, tipo il sottoscritto, pensando al film "Amici miei" vede in Renzi quell’architetto che, con tanto di stadia e livella, faceva credere agli abitanti di un paesino di dover abbattere edifici per far passare un’autostrada. Renzi quando si mette a parlare, altro che imbonitore, è un super logorroico e da sognatore vaga con la mente per lidi lontani.

Durante la sua visita all’Expo, infatti, ha detto :"Il primo maggio, giorno dell’inaugurazione dell’Expo di Milano sarà il «No Gufi Day». “Voglio scommettere – ha aggiunto – che il 1 maggio quando il presidente della Repubblica inaugurerà l’Expo sarà un grande giorno per il Paese”.

Con questo voglio dire che continua a fare programmi senza mai scendere al nocciolo della questione, senza stare con i piedi per terra: infatti si dimostra ottimista su tutto, addirittura a "chiacchiere" dice all’Ue di stare nella cuccia poichè in Italia ci pensa lui, non parla mai della recessione economica in atto, visto che il Pil è negativo, dell’aumento della disoccupazione, dell’ulteriore aumento della spesa pubblica, della deflazione e delle tante sciagure che ci stanno rovinando l’esistenza.

Mi sorge un dubbio: o sono male informati gli esperti nei vari settori, oppure Renzi è avvezzo alle goliardate come il film "Amici miei". Orbene, qualche goliardata può andar bene, in quanto ci può risollevare lo spirito, ma le prese per il fondoschiena, tipo la sporca propaganda elettorale fatta con gli 80 euro, non sono cose da persone serie.

Buon Ferragosto e su con il morale!