Senza entrare nel merito delle affermazioni di alcuni quotidiani, riportiamo per giusta memoria quanto affermavano i quotidiani europei sul Commissario Europeo Romano Prodi, sullo stesso uomo che Bersani, Grillo e Monti vorrebbero far diventare Presidente della Repubblica Italiana.
Die Welt – 17 Luglio 2001: “le gaffes lastricano la sua strada". In quasi tutti i governi (europei) cresce l’irritazione verso l’uomo al vertice della più importante istituzione europea. E, quel che è quasi peggio per l’uomo e per il suo incarico, Prodi sempre meno viene preso sul serio.
Times – 2 Febbraio 2002: Prodi è un problema per l’Europa, non essendoci modo per agevolarne l’uscita e non essendoci cenni di dimissioni volontarie i leader europei hanno la possibilità di lavoraci assieme, il che puo’ essere impossibile, o più spesso di lavoragli attorno.
Liberation – 27 Settembre 2003: Per la stampa europea e anche mondiale, la questione è chiara da tempo: Romano Prodi è il peggior presidente che la Commissione abbia mai avuto. Sotto il suo regno, l’esecutivo europeo ha perso la sua autorità sia morale che politica. Non è un caso se parla sempre meno ai Consigli europei dei capi di stato e di governo: l’ottobre scorso, al summit d’autunno sull’economia, l’uomo semplicemente non ha detto una parola, sebbene l’economia sia appunto la materia naturale della Commissione. Un solo paese ignora tutto di questa triste realtà: l’Italia.
Times – 17 Maggio 2004: L’operato di Prodi a Bruxelles, benché deriso in quasi tutta Europa, è motivo di orgoglio per molti italiani.
The Financial Times – 27 Maggio 2004: "La performance di Romano Prodi come presidente della commissione europea è stata orrenda. L’ex premier italiano è l’uomo sbagliato per l’incarico. Non ha dimostrato né larghezza di vedute né l’attenzione ai dettagli richiesta per uno dei ruoli più difficili del mondo. Manager incapace, non sa comunicare, con un’allarmante propensione alle gaffe"
Le Monde – 21 Giugno 2004 Romano Prodi, dal bilancio discusso, lascia una commissione indebolita … senza carisma, pessimo comunicatore, Romano Prodi è accusato di lasciare un’Europa senza progetto e una commissione che non ha più l’attenzione dei capi di Stato e di governo. Sotto la sua presidenza la Commissione non è stata in grado di rappresentare l’Europa sulla scena internazionale … Prodi è stato anche regolarmente accusato di utilizzare le sue funzioni a Bruxelles per pesare sulla politica italiana.
Der Spiegel – 10 Ottobre 2004 Prodi non sa parlare, non sa imporre l’autorità della commissione sugli egoismi nazionali, non ha alcuna capacità di pensare in grande e presentare una visione strategica del futuro dell’Unione.
The Financial Times – 10 Ottobre 2004 Prodi: Un dilettante catapultato su una poltrona troppo importante per lui.
Times – 26 Ottobre 2004 He talked up his achievements, but critics declared him the worst president in the history of the EU. (…) Charles Grant, the europhile director of the Centre for European Reform think-tank, said: He has been the most unsuccessful president in the history of the EU. (…) He came to power saying that his priority was to purge the EU’s institutions of fraud, but last year it emerged that millions of euros had vanished without trace into secret bank accounts opened by the officials of Eurostat, the EU’s statistical agency.
The Guardian – Mentre lui parlava di obbiettivi raggiunti e di lotta alle frodi comunitarie, qualcuno gli faceva notare che parecchi milioni di euro erano svaniti come neve al sole, senza lasciare traccia, ma dove? Nei conti segreti aperti da funzionari dell’Eurostat. Aveva la truffa sotto il naso e cianciava di combatterla.
Quando uscì di carica qualcuno si peritò di tracciarne un bilancio:
Liberation 27 Settembre 2003, traduzione italiana: “Secondo Jean Quatremer, corrispondente storico di Liberation da Bruxelles, la stampa mondiale considera Prodi il peggior presidente di commissione mai visto. La vicenda Eurostat, che ha distrutto ogni minima speranza di veder mutate le cose rispetto ai predecessori, arriva dopo un lungo periodo nel quale il presidente ha perso autorevolezza senza nemmeno rendersene conto. Da ultimo, nel summit economico di Ottobre, non ha detto nulla… il solo stato nel quale Prodi non ha una terribile reputazione è l’Italia. Questo è dovuto al fatto che la maggioranza della stampa è ostile al governo Berlusconi e vede in Romano Prodi un uomo che ha grandi possibilità di batterlo”.
Ansa, 24 settembre 2003 “Ue: Eurostat; ultime ore frenetiche, prime carte Prodi nella notte a eurodeputati, per Olaf irregolarità in cinque casi”,
Ansa, 17 giugno 2003 “Ue: FT contro Prodi, sapeva di più su scandalo Eurostat”.
































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