Primarie centrodestra, Ravetto (Fi): non capisco Toti, è un nominato

"Se uno fa il portavoce dovrebbe quantomeno sentire la ‘Voce’ prima di parlare. O Giovanni ha deciso di fare solo il governatore della Liguria?", "non capisco perché Giovanni abbia cambiato idea dopo essere stato un fiero oppositore delle primarie. Vedo la tendenza a massimizzare gli utili e socializzare le perdite", "le primarie non vanno bene quando si viene nominati da Berlusconi, invece fanno comodo per far sfracellare contro un muro gli altri. Vanno bene per scegliere tutti tranne se stessi", "Giovanni è un amico, ma non mi pare che in Liguria ci siano state primarie. Mi pare surreale che Giovanni, indicato da Berlusconi, debba dire a noi lombardi di fare le primarie per il sindaco di Milano". Così la deputata di Forza Italia Laura Ravetto in una intervista a Repubblica entra nel dibattito sulle primarie del centrodestra.

L’azzurra sottolinea: "Le primarie – come alla fine ci convinse tutti Berlusconi – sono manipolabili e danno quasi sempre risultati opposti a quelli desiderati. Chiedete a Renzi di Marino o De Magistris", "in America sono regolate per legge. Temo invece che qualche collega di Forza Italia abbia in mente le primarie all’italiana, quelle con cordate interne controllate dai vari capibastone. Un modello vecchio, che a me non piace. E credo neanche a Berlusconi".