Politiche 2018, Porta a ItaliaChiamaItalia: “Pd si confermerà primo partito per gli italiani nel mondo” [VIDEO]

Fabio Porta, deputato eletto in Sud America: “Sondaggi? Si decide tutto gli ultimi giorni”. E poi: “Dovremmo investire sempre più in informazione per gli italiani all'estero, anche per garantire che il diritto di voto sia esercitato con piena consapevolezza”

On. Fabio Porta, Pd

On. Fabio Porta, è pronto per le elezioni della primavera 2018?

Chi fa politica deve essere sempre pronto a sottoporsi al responso del popolo; sono i cittadini, gli elettori, a giudicarci giorno per giorno. Le elezioni sono solo un momento di verifica di questo lavoro, di questo rapporto con il territorio; dovrebbe essere così e se sarà così non posso che essere tranquillo e preparato, sapendo di avere lavorato dal primo giorno di mandato con entusiasmo e competenza per affrontare e risolvere tutte le questioni al centro delle speranze e delle inquietudini degli italiani che vivono in America Meridionale.

Dopo le elezioni pare che il M5S sia disposto a un accordo col Pd, ma senza Renzi. Lei come commenta?

Posizioni di questo genere non meritano commenti. E’ come voler fare un accordo con gli Stati Uniti senza parlare con Trump, o con la Chiesa cattolica senza considerare Papa Francesco. Ma siamo matti? A quale modello di democrazia e a quale Costituzione fanno riferimento i “cinquestelle”? Il Partito Democratico ha eletto Matteo Renzi con 2 milioni di voti; questi elettori, tutti, anche chi ha votato per gli altri candidati, meritano rispetto e considerazione.

L’ultima volta che ci siamo sentiti stava girando come una trottola per il Sud America, per incontrare le diverse comunità italiane. Progetti per il futuro?

Ho continuato a visitare le nostre collettività del Sudamerica; continuerò a farlo nelle prossime settimane. Voglio spiegare agli italiani all’estero che con questa ultima legge di bilancio abbiamo dato un altro fortissimo segnale di attenzione per ciascuno di loro: avremo più personale che lavorerà nei consolati, aumenteremo gli stipendi dei contrattisti locali, elimineremo le lunghe attese grazie a 250 nuovi contrattisti e ai 4 milioni che finalmente saranno disponibili a partire dai prossimi giorni, come annunciato dal Ministro degli Esteri. E non abbiamo dimenticato i Comites, le Camere di Commercio, il CGIE, la promozione della lingua e della cultura, le agenzie di stampa e l’informazione.

A chi racconta la favola dei tagli (dimenticando quelli fatti dai governi Berlusconi e dal centro-destra) voglio rispondere illustrando con numeri e tabelle i fatti concreti, che presto si tradurranno in miglioramento dei servizi consolari e potenziamento di tutti i programmi per l’Italia nel mondo.

Walter Petruzziello, ex consigliere CGIE, dal Brasile ha sciolto la riserva annunciando la sua candidatura alla Camera dei Deputati con il MAIE. Lo considera un avversario temibile? Andrà a pescare voti proprio nel Brasile di Porta…

Nessun candidato deve essere considerato un “avversario”; la democrazia è fatta di sfide e di alternanza. Questo è normale. Voglio solo augurarmi che questa competizione elettorale si svolga all’insegna di un confronto sereno e corretto e non degli insulti o delle “fake-news”; anche questo sarà un atto di rispetto verso i nostri elettori e un servizio all’immagine degli italiani all’estero.

Siamo in gara per offrire un servizio al Paese e ai cittadini italiani che vogliono essere rappresentati in Parlamento da persone oneste, competenti e seriamente radicate nella realtà che devono rappresentare.

E Renata Bueno? Non abbandona l’idea di creare una propria lista. Potrebbe creare delle difficoltà al Pd?

Renata Bueno è stata già candidata nel 2013, e nel 2013 noi del PD abbiamo ottenuto un grande successo, riportando in Parlamento un senatore e confermando un deputato. Non vedo perché questa volta le cose dovrebbero andare diversamente…

All’estero, che tipo di campagna elettorale devono aspettarsi gli italiani nel mondo?

Gli italiani nel mondo ormai votano da oltre dieci anni, grazie al riconoscimento di un diritto-dovere che hanno già esercitato più volte in occasioni politiche e di referendum. Spero che anche questa volta la partecipazione sia alta e soprattutto cosciente; dovremmo investire sempre più in informazione per gli italiani all’estero, anche per garantire che questo diritto sia esercitato con piena consapevolezza. E poi mi auguro che questa campagna sia orientata ai contenuti, al confronto aperto e rispettoso e non alle offese e ai “colpi bassi” tra liste e candidati. In ballo c’è il futuro dell’Italia e dobbiamo essere tutti all’altezza di questa sfida.

On. Fabio Porta, Pd

Si voterà dunque con lo stesso meccanismo elettorale di sempre, ce lo conferma? Non ci saranno modifiche, né ci sarà il registro degli elettori con l’inversione dell’opzione?

Per l’inversione dell’opzione occorrerebbe intervenire con una modifica della legge elettorale; noi del PD l’avevamo proposto, ma le ultime elezioni dei Comites hanno dimostrato che soltanto lavorando con almeno tre anni di anticipo e un adeguato investimento per informare tutti gli aventi diritto di questo nuovo meccanismo si potranno avere risultati seri in grado di non delegittimare il voto. Spero invece che siano introdotti alcuni piccoli accorgimenti tecnici in grado di rendere più sicuro il voto, di evitare voti nulli e dispersione e per rendere più efficiente e meglio organizzato lo scrutinio.

Tutti i sondaggi danno il centrodestra vincente sul centrosinistra… Chi vincerà le prossime Politiche?

I sondaggi, anche alle ultime elezioni, hanno dimostrato di non fotografare bene la realtà del voto; oggi gli elettori decidono sempre più spesso chi votare nel corso delle ultime settimane, a volte gli ultimi due-tre giorni prima del voto. Quindi sarei cauto nel prenderli come veritieri. Io continuo a credere che tra il rischio di affidare l’Italia all’arroganza e all’incompetenza del Movimento 5 Stelle e quello di tornare all’epoca dei governi Berlusconi e del centro-destra (che gli italiani all’estero ricordano bene come l’epoca dei tagli a tutti i loro programmi) il Partito Democratico costituisca per l’Italia e gli italiani nel mondo l’unica scelta responsabile e di futuro. Del resto i risultati e la ripresa economica in Italia e la chiara e netta inversione sulle politiche a favore degli italiani all’estero confermano quanto sto dicendo.

Anna Grassellino

Anna Grassellino, la responsabile del Pd nel mondo, arriva da un mondo assai lontano dalla politica. Come se la sta cavando?

La politica ha sempre più bisogno di persone che vengano da altre realtà e che possano arricchirla con la loro esperienza e la loro competenza. Anna Grassellino è una delle migliori eccellenze italiane nel mondo; mi identifico molto nella sua traiettoria: siciliana, come me, ha trovato all’estero la strada del successo e indica all’Italia che nel mondo oggi vivono migliaia di giovani che possono tornare ad essere una straordinaria opportunità per il nostro Paese. E’ animata da grande entusiasmo e dalla voglia di lavorare in equipe, in squadra così come ha sempre fatto nel campo della ricerca scientifica. Con lei daremo continuità al grande lavoro fatto da Eugenio Marino per confermare il PD come primo partito per gli italiani nel mondo.

Natale si avvicina. Dove trascorrerà le Feste Natalizie?

Le trascorrerò in Sicilia, a Caltagirone, accanto a mia mamma che non sta molto bene. Con la famiglia e i miei cari; riscoprire le proprie radici fa bene, ci ricorda che se oggi siamo cittadini del mondo è anche perché abbiamo salde radici nella terra dove siamo nati e tra gli affetti che ci hanno cresciuti.

Un messaggio di auguri ai connazionali, a conclusione di questa intervista?

Agli italiani che vivono all’estero e – se mi permettete – ai tanti milioni di italiani e di italo-discendenti e alle loro famiglie che vivono in Sudamerica, vorrei esprimere un augurio di Buon Natale insieme al mio sincero e forte GRAZIE: è grazie a loro, alle loro storie, al loro orgoglio e alla loro forza che riesco ogni giorno a svolgere con passione e impegno questo lavoro. Sono grato a ciascuno di loro e per questo vorrei che tutti ci preparassimo a vivere un grandissimo 2018, possibilmente più giusto e meno egoista degli ultimi anni. Il mondo ha bisogno di abbracci, sorrisi e di “ponti” e gli italiani nel mondo possono essere i migliori protagonisti di questa nuova realtà.