Politiche 2018, alleanze in vista per i 5 stelle?

Da qualche giorno, la tenace "chiusura" dei grillini ha avuto una notevole evoluzione. E il candidato premier Luigi Di Maio non esclude possibili accordi post elettorali…

Luigi Di Maio, candidato premier del Movimento 5 Stelle. Alle sue spalle, Beppe Grillo

“Quindi lo ripeto: il MoVimento 5 Stelle non fa alleanze con i partiti che hanno distrutto l’Italia negli ultimi 20 anni”. (Luigi Di Maio)

“Non c’è alleato più prezioso di un nemico cretino”. (Indro Montanelli)

“Nessuna alleanza, nessun compromesso, nessun accordo segreto. Mai”. (Beppe Grillo)

“Se non puoi battere il tuo nemico alleati con lui”. (Proverbio cinese)

“Un’alleanza è come un matrimonio: il contraente ha sempre il diritto di divorziare” (Federico II di Prussia)

ALLEANZE PER I 5 STELLE

I 5 Stelle proveranno (finalmente) a fare alleanze, dopo il voto? Sembra proprio di sì. Forse qualche lettore ricorderà che, alcune settimane fa, mi sono occupato più di una volta di questo argomento. Con un approccio fiducioso verso il movimento di Beppe Grillo (sono favorevole alle novità e ai cambiamenti), ma anche critico verso l’ostinazione con cui i grillini proclamavano, a proposito della loro intenzione di non allearsi mai con nessuno, in nessun caso.

ACCORDI POST ELETTORALI

Da qualche giorno, la tenace “chiusura” dei grillini ha avuto una notevole evoluzione. E il candidato premier Luigi Di Maio non esclude possibili accordi post elettorali. Evviva – se mi consentite. Le alleanze che eventualmente si intravedono sono con la Lega (Salvini e Berlusconi non nascondono la loro reciproca e profonda diffidenza) e/o con la sinistra capeggiata da Pietro Grasso.

SALVINI E/O GRASSO. INTERESSANTE…

Mi sembrano ipotesi interessanti per tre ragioni. La prima: è positivo che M5S esca dal bunker dell’opposizione e accetti di dialogare con altre forze politiche. La seconda: è utile comunque che si profili un’alternativa rispetto ad altre possibilità. La terza e ultima: un patto di governo con altri partiti presuppone inevitabilmente il progetto di un programma forte e semplice, ristretto ai problemi più drammatici e pesanti da affrontare. Quelli sui quali è più agevole trovare gli accordi.

Matteo Salvini

SE MATTARELLA VUOLE…

In poche parole: meno chiacchiere, stop a estenuanti e sterili litigi, e molti fatti – subito – per trovare soluzioni. É un’illusione? Non posso certo escluderlo. Ma, dopo lo scempio del passato, varrebbe la pena di provarci (Mattarella permettendo).