Il Paese è spaccato in tre parti, PDL, PD e il convitato di pietra M5S. L’Italia è un Paese strano, all’estero gli italiani hanno dato fiducia al Pd e a Monti, mentre in Italia il popolo si e’ diviso in tre parti, creando così incertezza e ingovernabilità. Chi ha vinto veramente le elezioni io credo che sia stato il M5S, tutti i sondaggi lo davano al di sotto del 20%, e invece questo gruppo di giovani e’ riuscito ad andare oltre le loro aspettative, e non e’ vero che hanno vinto perché sono populisti, hanno vinto perché hanno fatto una grande campagna tra la gente e con la gente. Il loro programma, seppure su molti punti non mi trovi in sintonia, ha fatto la differenza rispetto ai partiti tradizionali. Monti, che era quello che poteva garantire la governabilità, non ha avuto lo stesso seguito che ha ottenuto all’estero. Misteri italiani. Come si fa ad uscire da questa matassa ingarbugliata? Solo Napolitano può sciogliere questo nodo. Da parte mia, penso che sia giusto votare il nuovo Presidente della Repubblica, fare un governo di transizione con un Primo Ministro a tempo, il tempo di fare la riforma elettorale, e andare alle elezioni prima possibile.
Non si accettano governi o governicchi della vecchia partitocrazia, su questo mi trovo in sintonia con Grillo; si vada al voto subito, senza paura, la nostra democrazia reggerà allo tsunami. Perchè in questa situazione l’Italia non può garantire nulla, nemmeno la riforma del commercio delle banane, qui ci si deve prendere responsabilità vere, altro che smacchiare i giaguari! Siamo seri, Bersani ha vinto per poco, ma ha perso politicamente, e non può ergersi a vincitore se non della coppa del nonno; Napolitano non gli darà l’incarico se non vuole il disastro politico di questo Paese.
In quanto alle elezioni degli italiani all’estero hanno dimostrato, nonostante i presunti brogli, di avere avuto il voto di Italiani responsabili: la legge va cambiata, modificata ma non eliminata, chi vuole eliminare il voto degli italiani nel mondo e’ un anti-italiano, noi siamo Italiani quanto quelli sul territorio. Voglio esprimere a tutti i vincitori dei seggi esteri le mie congratulazioni e spero che in questo pur breve periodo romano sappiano farsi valere e fare battaglie comuni. Cerchino di stare uniti, si ricordino di essere stati eletti da cittadini Italiani all’estero e non dai partiti romani. Legge elettorale e voto subito, diamo senso alla democrazia.
































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