PdL, Cicchitto: fare cadere il governo è linea perdente

WCENTER 0WJIAGSEGB - 08061818 FOTO WEBSERVER - imgemblema060809181734 - - S CICCHITTO - Aenzia EMBLEMA

Fabrizio Cicchitto, PdL, intervistato dal Mattino, commenta il dialogo tra Alfano e Fitto: “E’ evidente che – al di là dei rapporti personali – in questo momento nel Pdl ci sono due visioni politiche diverse. Da una parte c’è chi intende puntare ad un’operazione di medio periodo, offrendo pieno sostegno al governo Letta fino al 2015 – sempre che non sia il Pd a farlo crollare!", "e poi ancora: facendo di tutto per procrastinare la decadenza di Berlusconi, ma sapendo bene che nell’eventualità peggiore non si debba far cadere il governo"; poi "c’è la visione di chi dice che bisogna buttare tutto per aria, far cadere il governo, andare a nuove elezioni nella presunzione di vincerle, per poi ancora ricambiare le regole del gioco. Ma quest’ipotesi per me non sta né in cielo, né in terra. Non solo perché il Pdl è partito responsabile, ma anche perché un minuto dopo l’eventuale caduta di Letta il presidente Napolitano avrebbe tutte le ragioni per mettere su un governo di scopo che, a questo punto senza di noi, farebbe una legge elettorale a noi ostile. E poi finiremmo per andare al voto, con Berlusconi incandidabile”.

“Ecco – prosegue Cicchitto -, questa è una linea politica radicalizzata certamente perdente. Lo si è visto anche negli Usa, dove i tea party hanno di fatto indebolito il partito repubblicano".

"Noi auspichiamo un superamento delle divisioni, nella continuità – con Berlusconi – e nel rinnovamento – con Alfano. Se questa ricomposizione non c’è – conclude – bisognerebbe pensare alle articolazioni più positive e capaci di coprire gli spazi politici più vasti".