PdL, Carfagna: centrodestra guidato da Berlusconi fa paura agli altri partiti

Mara Carfagna, portavoce del gruppo Pdl alla Camera dei deputati, intervistata da “Libero”, quotidiano diretto da Maurizio Belpietro, parla fra le altre cose della crisi interna che riguarda il Popolo della Libertà. Angelino Alfano, spiega Carfagna, ha "mai minacciato di andare altrove". Il segretario azzurro “sa che non è il momento di indebolire il centrodestra. Non sono mai esistite prospettive diverse e tanto piu’ non esistono ora che il leader del centrodestra e’ vittima di un attacco surreale, sta subendo quello che vorrebbe essere il ‘colpo finale’ di una guerra durata 20 anni. Abbiamo tutti il dovere di stare al suo fianco".

Secondo la deputata, gli altri partiti “hanno paura di un centrodestra unito sotto la leadership di Silvio Berlusconi, e, di conseguenza, fanno di tutto per dividerci, esagerando contrasti che magari esistono, ma che non giustificherebbero alcuno strappo".

La decadenza di Berlusconi da senatore non ha nulla a che vedere, sostiene l’ex ministro, con la durata del governo guidato da Enrico Letta: “Noi, come sempre, subordiniamo la fiducia al governo non alla decadenza del Cavaliere, ma alla sua efficienza", innanzitutto sulla "legge di stabilità", il cui testo e’ in fase di "riscrittura". "L’obiettivo e’ diminuire innanzitutto la tassazione sulla casa, ma anche modificare il taglio del cuneo fiscale. Con 14 euro in piu’ in busta paga non si rimette in moto il Paese. Piuttosto destiniamo tutte le risorse ai redditi piu’ bassi o riportiamo giù l’Iva". Queste modifiche "sono l’essenza stessa del nostro essere al governo", e Alfano e i ministri del Pdl "essendosi definiti sentinelle anti-tasse non potranno che essere d’accordo. Forza Italia ha come primo obbiettivo la riduzione fiscale".

Guardando a sinistra, “sono 20 anni che la sinistra e il Pd non capiscono il fenomeno Berlusconi e il cosiddetto berlusconismo: ne sottovalutano il carisma, non capiscono le sue proposte. Ci considerano un partito di plastica. Per contrappasso si sono beccati Matteo Renzi che non è plastica, ma polistirolo: ancora più leggero". Il sindaco di Firenze “sta copiando tutto ciò che Berlusconi ha portato in politica senza avere lo spessore, la storia e la credibilità” del Cavaliere.