PdL, Berlusconi: non reagiremo alle provocazioni, avanti con governo e riforme

Silvio Berlusconi è giunto poco prima delle 22, nella serata di giovedì 16 maggio, alla cena elettorale del sindaco di Roma, Gianni Alemanno. L’appuntamento è al palazzo dei congressi all’Eur dove ci sono piu’ di mille persone che hanno pagato mille euro per questa serata elettorale. Il Cavaliere, accompagnato dalla deputata PdL Maria Rosaria Rossi,  è stato accolto dal  capogruppo del Pdl alla Camera, Renato Brunetta. Alla cena targata PdL presenti, fra gli altri, Maurizio Gasparri, Renata Polverini, la moglie del sindaco isabella Rauti, Anna Grazia Calabria e Barbara Saltamartini. Ci sono anche Massimo Boldi e Aldo Biscardi.

"Sono ottimista di natura e mi auguro che il patto a cui siamo arrivati ponga fine alla guerra civile tra destra e sinistra durata vent’anni", ha detto l’ex premier a proposito delle larghe intese che hanno portato alla nascita del governo Letta, "anche se nel centrosinistra ci sono molti che ancora si oppongono". Per l’uomo di Arcore "la cultura della coalizione e’ un bene per il Paese", l’auspicio è che "la cultura dell’interesse del Paese prevalga su quella dell’interesse dei partiti".  “L’interesse del Paese vale piu’ di ogni interesse di partito: oggi il Paese puo’ uscire dalla crisi solo con uno sforzo congiunto. Questa e’ la missione che noi sentiamo di avere”.

Per il leader del Popolo della Libertà le riforme in Italia sono più necessarie che mai: “il governo, oltre alle riforme economiche, deve fare anche le riforme costituzionali e, soprattutto, rafforzare i poteri del presidente del Consiglio". Le riforme saranno di pertinenza del Senato mentre i provvedimenti economici della Camera.

Il Cav assicura: “Non reagiremo alle provocazioni e ai falli che riceviamo”, anche se certe dichiarazioni di esponenti Pd sono per il Berlusca “come calci negli stinchi”. Nonostante questo, “resteremo e ci batteremo, saremo capaci di non rispondere ai calci nell’interesse del Paese”. Per questo “c’e’ una forte possibilita’ che questo governo possa andare avanti".

"Il Comune di Roma e’ stato il primo a dire ‘no’ a Equitalia. Noi a livello governativo dovremmo fare la stessa cosa", sottolinea Berlusconi, secondo il quale con la societa’ di riscossione si e’ "introdotto nel rapporto con il cittadino un sistema violento che da’ l’impressione, al contribuente che entra in contatto con Equitalia, di uno Stato ostile e nemico". 

ALEMANNO, SE VINCIAMO NOI MEGLIO ANCHE PER GOVERNO Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, arrivando al Palazzo dei Congressi dell’Eur, ha detto: “Mi auguro che il risultato di questa campagna elettorale aiuti il governo ad andare avanti: se noi vinciamo a Roma vince anche la possibilita’ per il governo Letta di avere un giusto equilibrio di andare avanti e non posso non ricordare che il mio avversario di centrosinistra Ignazio Marino ha pensato bene di non andare a votare la fiducia all’esecutivo". "Questo per Roma e’ un momento importante – ha aggiunto Alemanno, affiancato dalla moglie Isabella Rauti – perche’ la presenza di Silvio Berlusconi e’ fondamentale per vincere questa partita e poi e’ importante anche il segnale che si da’: tutto il finanziamento per questa campagna elettorale viene solo da due cene alle quali hanno partecipato semplicemente dei cittadini che con un piccolo contributo personale, sostengono una campagna elettorale fondamentale per Roma ma anche per l’Italia".