Papa Francesco: ‘stare dentro la Chisa, non fermarsi alla reception’

Un cristiano deve "entrare" nella Chiesa, non si puo’ fermare alla "reception". "Noi siamo cittadini, concittadini di questa Chiesa. Se noi non entriamo in questo tempio e facciamo parte di questa costruzione – ha detto il Papa nell’omelia a Santa Marta, secondo quanto riferisce Radio Vaticana – affinche’ lo Spirito Santo abiti in noi, noi non siamo nella Chiesa. Noi siamo alla porta e guardiamo: ‘Ma, che bello, si’, questo e’ bello…’. Cristiani che non vanno piu’ avanti della reception".

La Chiesa "la fa Gesu’", che non guarda al peccato dell’uomo ma al suo cuore, che cerca per guarirlo. E’ la riflessione di Papa Francesco all’omelia della Messa del mattino celebrata in Casa S. Marta. I cristiani, ha esortato il Papa, si sentano parte della Chiesa, senza fermarsi sulla soglia. Gesu’ – ha detto Papa Francesco citando San Paolo – ci vuole "dentro" la Chiesa non come ospiti o stranieri, ma "con il diritto di un cittadino". Nella Chiesa, insiste, "non siamo di passaggio, siamo radicati li’. La nostra vita e’ li’".

E allora non si puo’ essere cristiani fermi "alla porta. ‘Ma si’, sono cattolico, si’, ma troppo no, cosi”. Un modo di fare, questo, che non ha senso – ha sottolineato Bergoglio – rispetto all’amore e la misericordia totali che Gesu’ nutre per ciascuna persona. La dimostrazione e’ nell’atteggiamento di Cristo nei confronti di Pietro, che della Chiesa lo aveva messo a capo. Anche se la prima delle colonne tradisce Gesu’, Gesu’ risponde perdonandola e conservandola al suo posto. A Gesu’ non importo’ il peccato di Pietro: cercava il cuore. Ma per trovare questo cuore e per guarirlo, prego’. Gesu’ che prega e Gesu’ che guarisce, anche per ognuno di noi. Noi non possiamo capire la Chiesa senza questo Gesu’ che prega e questo Gesu’ che guarisce".