Papa Francesco a Strasburgo, ‘Europa appare vecchia e stanca’

Papa Francesco è arrivato a Strasburgo, per visitare il Parlamento e il Consiglio europei. Ad accoglierlo, tra gli altri, un gruppo di fedeli e in nome delle istituzioni europee il vice presidente del parlamento europeo, Davide Sassoli e il vicepresidente vicario Antonio Tajani. 

Durante il viaggio in aereo, il Pontefice ha scherzato con i giornalisti: “Vi ringrazio, ringrazio questa compagnia: spero oggi non sia troppo faticoso. Poco tempo, tante cose". Il Papa, che nel volo di ritorno risponderà alle domande dei cronisti, ha aggiunto una battuta: "vi auguro una bella giornata, anche se sarà una giornataccia".

Scambio di doni fra Papa Francesco e il presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz. Entrato dall’ingresso protocollare dell’Aula di Strasburgo dopo la cerimonia dell’alzabandiera, il Pontefice ha firmato il libro d’oro del Parlamento europeo e ha ricevuto in dono da Schulz l’edizione spagnola delle memorie di Jean Monnet.

Entrato nell’emiciclo del Parlamento europeo di Strasburgo, gli eurodeputati gli hanno tributato un caloroso applauso.

Durante il suo discorso al Parlamento, Papa Francesco ha detto: "I grandi ideali che hanno ispirato l’Europa sembrano aver perso forza attrattiva, in favore dei tecnicismi burocratici. Si ricava un’impressione generale di stanchezza e di invecchiamento, di un’Europa nonna e non più fertile e vivace".

"Nel corso degli ultimi anni – ha detto il Pontefice – accanto al processo di allargamento dell’Unione europea e’ andata crescendo la sfiducia dei cittadini nei confronti di istituzioni ritenute distanti, impegnate a stabilire regole percepite come lontane dalla sensibilità dei singoli popoli, se non addirittura dannose". "Si constata con rammarico – ha continuato – un prevalere delle questioni tecniche ed economiche al centro del dibattito politico, a scapito di un autentico orientamento antropologico. L’essere umano rischia di essere ridotto a un semplice ingranaggio di un meccanismo che lo tratta alla stregua di un bene di consumo da utilizzare". Poi, rivolgendosi agli eurodeputati; ha aggiunto: "Voi siete chiamati a una missione grande benchè possa sembrare inutile: prendersi cura della fragilità dei popoli e delle persone".

IMMIGRAZIONE "Non si puo’ tollerare che il mar Mediterraneo diventi un grande cimitero". "Sui barconi che giungono quotidianamente sulle coste europee ci sono uomini e donne che necessitano di accoglienza e di aiuto – ha proseguito il pontefice -. L’assenza di un sostegno reciproco all’interno dell’Unione europea rischia di incentivare soluzioni particolaristiche al problema, che non tengono conto della dignita’ umana degli immigrati, favorendo il lavoro schiavo e continue tensioni sociali". "L’Europa sara’ in grado di far fronte alle problematiche connesse all’immigrazione – ha detto ancora Papa Francesco – se sapra’ proporre con chiarezza la propria identita’ culturale e mettere in atto legislazioni adeguate che sappiano allo stesso tempo tutelare i diritti dei cittadini europei e garantire l’accoglienza dei migranti. Se sapra’ adottare politiche corrette, coraggiose e concrete che aiutino i loro paesi d’origine nello sviluppo socio-politico e nel superamento dei conflitti interni, causa principale di tale fenomeno, invece delle politiche di interesse che aumentano e alimentano tali conflitti. E’ necessario – ha concluso – agire sulle cause e non solo sugli effetti".