Le donne devono aver gli stessi diritti degli uomini: ”e’ sbagliato e imbarazzante che ancora nel 2014 guadagnino meno” degli uomini. Il presidente americano, Barack Obama, rilancia le donne nel suo discorso dello Stato dell’Unione e le mette al centro del suo intervento. La conferma arriva anche dalla lista delle invitate: accanto alla First lady, Michelle Obama, siedono Mary Barra, il primo amministratore delegato donna di General Motors e dell’industria automobilistica, ma anche Sabrina Simone, mamma single che, dopo il college, e’ approdata all’Air Force.
La discesa in campo a favore del ‘gentil sesso’ non e’ nuova per Obama: gia’ nel 2012 si e’ schierato e ha piu’ volte ripetuto l’importanza del ruolo delle donne, auspicando gli stessi diritti. E proprio le donne lo hanno ‘ricompensato’, votandolo in modo massiccio e affermandosi come le maggiori sostenitrici della riforma sanitaria. L’importanza delle donne non sfugge neanche ai repubblicani, che affidano la risposta all’intervento di Obama a Cathy McMorris Rodgers, l’esponente repubblicana piu’ alta in grado. L’elettorato rosa e’ cruciale per il partito conservatore in vista dei prossimi turni elettorali, dalle elezioni di medio termine alla corsa alla Casa Bianca nel 2016, dove i democratici potrebbero sfoderare la carta Hillary Clinton.
Per i democratici mantenere l’attuale vantaggio sui repubblicani con le donne e’ essenziale, e per i conservatori recuperare il divario e’ altrettanto cruciale: da qui la scelta di una risposta al femminile allo stato dell’Unione. McMorris Rodgers ha avuto tre figli da quando e’ in Congresso ed e’ sposata con un colonnello della Marina, Brian Rodgers. ”Le donne rappresentano la meta’ della forza lavoro e guadagnano meno degli uomini, 77 cent ogni dollaro guadagnato da un uomo. Questo nel 2014 e’ sbagliato e imbarazzante” afferma Obama. ”Lavoriamo insieme per concedere alle donne le opportunita’ che meritano. Quando le donne hanno successo, l’America ha successo” mette in evidenza l’inquilino della Casa Bianca. Il ‘club rosa’ degli amministratori delegati donna ai vertici delle aziende americane e’ ancora esclusivo e ristretto: a Barra si aggiungono Ginni Rometty di Ibm, Indra Nooyi di Pepsi, Marissa Mayer di Yahoo!, Meg Whitman di Hewlett-Packard e Ursula Burns di Xerox.





























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