Sesso, nei giovanissimi cala il desiderio: colpa del porno online

Carlo Foresta, presidente della Fondazione Foresta onlus e professore di patologia clinica dell’Universita’ degli studi di Padova, ha presentato ieri il progetto andrologico permanente, ovvero un programma di screening della sessualita’ maschile nei giovanissimi, portato avanti insieme all’Assessorato ai Servizi Sociali della Provincia di Padova, che finora ha coinvolto 10 mila ragazzi.

E’ impietosa la fotografia scattata da Foresta. In dieci anni, secondo il professore e d’accordo ai dati raccolti, la sessualità dei diciottenni italiani è "molto cambiata: sono raddoppiati quelli che riferiscono un disturbo sessuale, e insieme all’eiaculazione precoce sono aumentati scarso desiderio e difficoltà di erezione in presenza della partner. Un problema che svanisce quando il sesso diventa virtuale e multimediale". Un problema dunque che non esiste quando l’adolescente si trova solo davanti a un pc, che sul monitor trasmette film porno o comunque immagini erotiche.

Rivolto agli studenti diciottenni dell’ultimo anno degli istituti superiori della provincia – e sostenuto dalla Provincia di Padova, dall’Ulss 16, dall’Universita’ di Padova, dal Comune di Padova e dall’Ufficio Scolastico Provinciale – il progetto portato avanti da Foresta "ci ha permesso di individuare precocemente una serie di problematiche, ma anche di capire in che modo e’ cambiata la sessualita’ dei giovanissimi".

Sempre secondo i dati raccolti durante la ricerca, problemi come alterazioni della funzione erettile e calo del desiderio, sono enormemente aumentati in dieci anni. Al contrario, durante chat erotiche online, per esempio, i giovani “reagiscono” meglio. Per il professor Foresta è molto importante “intercettare questi problemi il prima possibile, e sollecitare i giovanissimi a non vivere in solitudine le loro difficoltà, ma affrontarle per superarle".