“Non credo che si riprenderanno". Così il senatore di Ncd Gaetano Quagliariello, intervistato da La Stampa, risponde alla domanda se Forza Italia sopravviverà allo shock di Berlusconi incandidabile: "Una presa d’atto della realtà. Gli unici che in quel mondo sono rimasti a esprimere una visione innovativa, riformista, condivisibile, sono la Pascale, la Rossi, Toti… Cioè figure in simbiosi con Berlusconi ma senza un seguito forte nel partito. Mentre a controllare Forza Italia sono persone che a mio avviso interpretano la linea più estremista e sbagliata".
L’ex ministro sottolinea inoltre: "Prima che ci obbligassero a fare le valigie, noi avevamo provato a coniugare il rispetto per una leadership con una prospettiva di futuro incarnata da Alfano. E se ci avessero dato retta, non sarei adesso qui a dire che abbiamo avuto ragione su tutti i fronti". Ma, prosegue, "noi del Nuovo centrodestra non possiamo accontentarci di dire: avevamo ragione noi. Perché il caos politico in Forza Italia è tale che tra poco potremmo assistere a una vera e propria fuga degli elettori moderati da quel partito. E se non ci sbrighiamo a intercettarli, sa chi li potrebbe trarne vantaggio? Renzi". Secondo l’ex ministro il premier "si è preso il palcoscenico e, se non adottiamo le contromisure, si prenderà pure i voti in fuga da Forza Italia". La soluzione è quindi quella di lanciare "subito un’Opa sugli elettori moderati". E su una alleanza con l’Udc precisa: "La semplice confederazione di sigle non ci farebbe compiere passi avanti. Quello che serve è una proposta seria rivolta a tutto l’elettorato liberale, cattolico, moderato e conservatore. Unita a una salda leadership che è quella di Alfano".
































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