Nasce l’Associazione Europea Uniti per la Sicurezza – di Laura Neri

“AEUPS (Associazione Europea Uniti per la Sicurezza) è un’associazione nata dalla necessità di svolgere una corretta informazione sull’attività lavorativa degli operatori di sicurezza pubblica e privata, ed un supporto  per la tutela giuridica negli specifici campi di applicazione’’- afferma Antonella Marchisella, scrittrice, direttore di pubblicazioni in “I luoghi della nera’’ di edizioni scientifiche Teseo a Roma, una specifica collana editoriale dedicata alla cronaca, attualità e politica e delegata ufficiale di AEUPS ai rapporti con la stampa – “Gli operatori del settore della sicurezza sono soggetti, in virtù delle loro peculiarità lavorative, ad enormi carichi di stress, pertanto AEUPS vuole porsi anche come punto di ritrovo per tutti coloro che abbiano necessità di condividere le proprie esperienze e problematiche. Senz’altro un progetto di grande portata, dal volto europeo, che consente uno scambio culturale internazionale nonché di gemellaggio atto alla risoluzione di problematiche operative, burocratiche e legislative’’ – continua la scrittrice – “AEUPS promuove difatti principi democratici e di cooperazione internazionale attraverso la creazione di un network europeo, composto da operatori della sicurezza pubblica e privata, strutturato in forma democratica che si configura sia come piattaforma di scambio culturale, sia come una struttura di rappresentanza e determinazione degli interessi comuni, in accordo con i principi fondamentali dell’associazione, nel dialogo con le istituzioni che si occupano di sicurezza in Europa. Tutto ciò può avvenire tramite l’organizzazione di incontri con i vari membri della rete, nei quali possono essere presenti e messe a confronto le modalità operative degli operatori della sicurezza pubblica e privata; l’organizzazione di eventi informativi e di mediazione tra rappresentanti degli enti di sicurezza di varie nazioni. Questo progetto è un vento d’innovazione, in particolare perché ideato da un giovane Presidente, Alessandro Cozzolino, il quale è un operatore di sicurezza privata molto fiero del suo lavoro nonostante tutte le problematiche ed è altresì, all’interno dell’associazione, il responsabile dei rapporti con il parlamento europeo’’- conclude.

Alessandro ha rilasciato un’intervista per illustrare i compiti e le finalità di AEUPS.

Alessandro come e quando nasce AEUPS?

“È da molto tempo che coltiviamo questo progetto per poter dare un punto di riferimento a tutti gli operatori del settore che si vedono purtroppo abbandonati ad enormi problematiche e soprattutto dalle loro istituzioni. Abbiamo regolarmente registrato AEUPS  l’11 Novembre presso gli uffici dell’Agenzia delle Entrate, mentre la registrazione presso il registro di trasparenza Europeo è avvenuta il 23/11/2013. A seguito di una richiesta da parte del sottoscritto, ho ottenuto l’accreditamento al Parlamento Europeo in data 25/11/2013”.

Quali sono gli obiettivi che si propone nello specifico?

“L’associazione come obiettivo primario si pone la tutela di tutti gli operatori del settore sicurezza sia pubblica che privata, nonché di proporre innovazioni settoriali atte al miglioramento delle condizioni lavorative ed economiche; organizzare eventi per la sensibilizzazione delle istituzioni; creare una rete di scambio culturale; fornire un valido sostegno psicologico offrendo un equipe di psicologi”.

Da chi è costituita e chi può prendervi parte?

“E’ costituita principalmente da operatori della sicurezza pubblica e privata, ma non precludiamo l’accesso a chi volesse sostenerci, è ovvio che tendiamo a conferire nomine come attivista agli esperti nel campo, in modo da poter studiare al meglio tutte le problematiche presenti. L’iscrizione all’associazione è totalmente gratuita, modalità pensata per dimostrare a tutti che il nostro unico fine è risolvere le problematiche, per cui auto-sovvenzioneremo il progetto tramite banner pubblicitari, donazioni e divisione spese attive”.

Perché un’associazione di stampo europeo?

“Abbiamo deciso di estendere l’associazione a livello europeo poiché le peculiarità lavorative degli altri paesi sono nettamente migliori sia su base operativa che salariale, per cui propendiamo per uno scambio culturale incentrato al settore specifico, in modo da poter adottare particolari fattispecie anche qui in Italia. Inoltre, interfacciandosi direttamente con le istituzioni europee, tante proposte migliorative verranno di certo prese in considerazione ed elaborate per tutti gli Stati della comunità”.

Cosa pensa delle attuali condizioni lavorative degli operatori di sicurezza in Italia?

“Le condizioni degli operatori del settore credo che abbiano raggiunto il limite, abbiamo il settore pubblico che non ha mezzi per operare, non ha tutele e fanno solo da scudo a chi ha portato l’Italia sull’orlo del baratro, mentre gli operatori della sicurezza privata affrontano una situazione ormai aberrante, sono ausiliari delle forze di polizia pubbliche ma questo non gli è mai stato riconosciuto. Lo stipendio medio per gli operatori di sicurezza privata si aggira attorno ai 1.100€ per un operatore che svolge prevalentemente la sua attività lavorativa in ambito notturno, una qualifica peraltro mai arrivata, per cui l’intervento di tali operatori è limitato e spesso gli agenti muoiono proprio per queste mancanze normative, poiché ci si ritrova sempre dinanzi ad una scelta, essere punito dalla legge o dal criminale. Per non parlare poi delle enormi condizioni di stress causate dalle tantissime ore lavorative espletate, purtroppo è evidente che queste situazioni non sono di particolare interesse per le nostre istituzioni, considerando che non hanno mai mosso un dito per apportare delle migliorie all’annosa questione”.