Nasce il nuovo gruppo di Verdini, ‘non vogliamo iscriverci al Pd’

Denis Verdini annuncia ufficialmente la nascita del nuovo gruppo parlamentare al Senato, Alleanza liberal-popolare e autonomie – Ala. Dopo Palazzo Madama, ne nascerà uno omologo alla Camera. Sottolinea Verdini: "Stessa vicenda si svilupperà anche alla Camera e per correttezza abbiamo fondato un’associazione di cui sono il presidente".

Lucio Barani, neo capogruppo, annuncia la nascita del nuovo gruppo con Denis Verdini. "Annuncio con grande soddisfazione la nascita di un nuovo gruppo Alleanza liberalpopolare per le autonomie che e’ un importante acronimo di una sostanza che e’ essenziale per la vita ed il sistema nervoso. Il nostro gruppo e’ importante per la democrazia e la vita delle Istituzioni".

"Noi siamo stati eletti dentro il Pdl – sottolinea Verdini -, ognuno di noi ha la sua tradizione, voglio dire una cosa per tranquillizzare gli amici della sinistra Pd: nessuno di noi ha desiderio di iscriversi al Pd".

Quanto a Roberto Speranza, che ha parlato di "film dell’orrore" in un caso del genere, Verdini replica: "Ricordi di essere stato il macchinista, l’operatore degli ultimi film dell’orrore. Gli e’ dato di perdere la vista ma non la memoria, come il macchinista di ‘Nuovo cinema paradiso’. Lui ha fatto tutte le trattative (per il Nazareno, ndr), senza scandali".

Verdini spiega: “Eravamo a disagio all’interno dei gruppi dove avevamo militato, ma non rinneghiamo niente". "Siamo dieci senatori tutti ex Pdl, ognuno ha la sua tradizione e ci siamo messi insieme su un ragionamento specifico. Ma nessuno di noi ha voglia o desiderio di iscriversi al Pd, vogliamo rassicurarli. Io personalmente sono toscano, se l’avessi voluto fare l’avrei fatto da ragazzo".

"Vogliamo essere liberi di completare la legislatura Costituente come avevamo iniziato. Poi c’e’ una prospettiva politica che e’ nelle cose e che ritiene che l’area moderata sia il centro del Paese. Il centro determina sempre la vittoria dell’una o dell’altra parte, ma per determinarla deve avere la liberta’ di potersi muovere senza pregiudizi e realizzare le riforme con una maggioranza allargata significa dare stabilità agli elettori".

"Nella nostra componente c’e’ chi ha votato le riforme e c’e’ chi non lo ha fatto ed e’ libero di mantenere questa posizione. La gran parte pero’ le hanno votate dall’inizio sia in Senato che alla Camera. Io ricordo che abbiamo fatto le riforme insieme ad altri ma non sono le riforme di altri, su certi punti certe c’e’ la nostra identità".