La nuova stazione di Torino Porta Susa ‘che scintilla’ con la sua copertura in vetro e acciaio ‘ci proietta nel futuro’, ha detto il presidente del Consiglio Mario Monti, e nel futuro c’e’ anche la tanto discussa Tav Torino-Lione. Quanto il premier consideri indispensabile la nuova ferrovia, l’ha detto e ribadito piu’ volte, lo ha ripetuto oggi nel capoluogo piemontese, al taglio del nastro dello scalo ferroviario internazionale ad alta velocita’. Accanto al presidente del Consiglio c’erano, tra gli altri, l’ad delle Fs Mauro Moretti, il governatore del Piemonte Roberto Cota, il sindaco Piero Fassino ed il commissario di governo Mario Virano, presidente della commissione intergovernativa per la Torino-Lione, che ringrazia pubblicamente per il suo lavoro.
Il messaggio di Monti a chi contesta la Tav – anche oggi, lunedì 14 gennaio, fuori dalla stazione c’e’ stata una manifestazione di dissenso, con un centinaio di persone, e una carica della polizia – e’ netto: ‘Occorre – ha affermato – vincere le pulsioni istintive che pero’ sono devastanti, che talvolta hanno bloccato la realizzazione di infrastrutture importanti per il sistema dei trasporti e la competivita’ del nostre Paese’.
Monti ha ricordato un’altra importante data segnata sull’agenda politico-economica, il prossimo vertice bilaterale Italia-Francia che si terra’ proprio a Torino: ‘Abbiamo piantato – ha fatto osservare – un seme per un altro evento significativo, il vertice che, dopo quello del 3 dicembre scorso a Lione, sara’ in autunno e che ci dara’ modo di misurare i progressi di quella grande opera che e’ la Torino-Lione’.
C’e’ stata tensione alla protesta No Tav, tenuta a distanza in una piazza poco lontana da Porta Susa: la polizia ha effettuato una carica di alleggerimento dopo che alcuni manifestanti avevano lanciato oggetti e tentato di aggirare lo sbarramento. Poi e’ tornata la calma.
Il commissario di governo Virano ha osservato quanto sia ‘ormai irreversibile’ il processo verso la realizzazione della Torino-Lione: ‘L’opera piano piano sta prendendo corpo. E’ legittimo che continuino ad esserci persone irriducibilmente contrarie all’opera, ma il processo va avanti e non ci sono motivi perche’ si possa bloccare ne’ tantomeno annullare’. ‘La Torino-Lione e’ un’altra scelta strategica – aggiunge il sindaco Fassino – permettera’ di completare il sistema dell’alta velocita’: quando da Torino a Parigi si andra’ in 3 ore e mezza, e da Torino a Ginevra in un’ora ed un quarto, le prospettive cambieranno completamente’.
Tra gli assenti alla cerimonia di Porta Susa c’era il presidente della Provincia di Torino, Antonio Saitta (Pd) che ha preferito disertare il taglio del nastro con il premier per salire nel cantiere Tav di Chiomonte: ‘Il sindaco Pinard – dice – attende da mesi un incontro con esponenti del Governo. Ed’ urgente che, insieme ai lavori della discenderia di Chiomonte, partano subito le opere di sviluppo per la Valle di Susa. E’ urgente accelerare le opere per il territorio che sara’ attraversato dalla linea ferroviaria Torino-Lione’.
































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