Moda, Armani: sostengo i giovani, ma sfilo dove voglio

‘Servono gesti concreti per sostenere la moda italiana. Iniziative che diano incisivita’ e senso del nuovo alle fashion week milanesi. Per questo ho deciso di mettere a disposizione il mio teatro di via Bergognone (Milano) per le sfilate di alcuni dei piu’ promettenti designer, che potranno contare sui servizi tecnici della mia struttura. Cosi’, ho invitato Andrea Pompilio a presentare il suo menswear, sara’ lui a inaugurare questa iniziativa, che di stagione in stagione avra’ ospiti diversi’. La sfilata si terra’ di Andrea Pompilio nel Teatro Armani a Milano il 22 giugno prossimo, durante Milano Uomo. Lo ha annunciato oggi a Roma alla stampa, Giorgio Armani, giunto da due giorni nella capitale per la riapertura della nuova boutique in via Condotti, e per presentare la One Night Only Roma, mega maratona di stile che si svolge a Palazzo della Civilta’ Italiana all’Eur, comprensiva di mostra dei suoi capi piu’ stravaganti dal titolo ‘Eccentrico’, e sfilata di tre marchi del suo gruppo, Emporio, Giorgio Armani, Prive’.

Armani non ha voglia di parlare del calendario di sfilate di Milano e dell’invito della Camera della Moda agli stilisti a tornare a sfilare a Milano, e non all’estero, per contrastare la concorrenza di Londra, Parigi, NY. Ma suo malgrado deve rispondere alle domande. ‘L’ho gia’ detto – ribadisce – se rientrano dall’estero anche gli altri, io ci sto. Tutti dobbiamo sfilare a Milano, ma e’ Milano che deve attirarci. Io ho detto che mi iscrivero’ alla Camera della Moda se tutti quelli che sfilano fuori torneranno in Italia, da Bertelli a Valentino. Altrimenti, io non impongo nulla, ma a casa mia faccio quello che voglio!’. ‘I miei colleghi – incalza Armani – sostengono che non possono presentare le loro collezioni un giorno dietro l’altro, non ce la fanno. Io e’ una vita che sfilo con due linee nella stessa settimana, con doppia presentazione. A me chiesero andare a Londra con l’uomo, ma io rifiutai. Ho un fior di Teatro a Milano e resto li’. E poi basta con questa esterofilia e con la Wintour ‘papessa’ che ci ha obbligato a cambiare gli orari delle nostre presentazioni’. Chiuso l’inciso, Armani torna a parlare di Roma. ‘Era un po’ che mancavo dalla capitale – ricorda – dalla mia mostra alle Terme di Diocleziano. Roma e’ sempre la piu’ bella citta’ del mondo, ma anche la piu’ bersagliata, maltrattata. A Roma c’e’ la bellezza, il cinema. Ci sono tanti giovani talenti emergenti della moda. E’ arrivato il momento di sfatare certi luoghi comuni: ho trovato Roma piu’ pulita di Milano!’.