Missione MAIE in Nord e Centro America, il presidente Merlo all’Istituto di Cultura di Città del Messico [FOTO]

“Siamo un Movimento prima di tutto culturale e poi politico, che vuole unire tutti gli italiani all’estero al di là delle logiche dei partiti romani, per lottare insieme in difesa dei nostri interessi di italiani all’estero”

L'On. Ricardo Merlo e Angelo Viro intervengono all'Istituto di Cultura di Città del Messico

Continua la missione del Movimento Associativo Italiani all’Estero in Nord e Centro America. L’On. Ricardo Merlo, alla guida della delegazione MAIE che dopo la tappa a New York si trova in questi giorni a Città del Messico, è intervenuto a un evento organizzato all’Istituto di Cultura Italiana da Giancarlo Quacquarelli, coordinatore nazionale del MAIE in terra messicana, che è stato anche il moderatore della piacevole serata.

Il presidente Merlo, davanti a una platea di almeno centocinquanta connazionali, tutti iscritti AIRE, tra cui anche consiglieri Comites, giornalisti, rappresentanti di associazioni italiane in Messico e di istituzioni messicane, ha presentato il MAIE, ricordando com’è nato il movimento – “dal basso, dall’associazionismo di volontariato, soprattutto quello cattolico” – e ha sottolineato l’importanza della comunità italiana in Messico per un movimento “prima di tutto culturale e poi politico, che vuole unire tutti gli italiani all’estero al di là delle logiche dei partiti romani, per lottare insieme in difesa dei nostri interessi di italiani all’estero”.

All’evento ha preso la parola anche Angelo Viro, responsabile dei rapporti istituzionali con i governi di Nord e Centro America, il quale ha posto l’attenzione sull’importanza di essere italiani anche se residenti all’estero: “L’Italia è un grande Paese. Noi italiani nel mondo siamo una risorsa incredibile. Siamo i rappresentanti delle eccellenze italiane nel mondo, del made in Italy, della nostra cultura che poi è il nostro petrolio. Ma troppo spesso dalle nostre istituzioni non riceviamo la giusta attenzione”.

“Dopo la seconda guerra mondiale le rimesse dei nostri emigrati oltre confine hanno salvato l’Italia. L’Italia – ha aggiunto Viro – dovrebbe fare di più per i suoi figli all’estero, noi siamo orgogliosi di essere italiani nel mondo”.

L’evento si è concluso con un dibattito franco e aperto tra i presenti e il presidente Merlo. Tra i temi discussi, cittadinanza, servizi consolari e cultura italiana nel mondo.