Reggio Calabria al centro della diplomazia scientifica italiana. Il ministro degli Esteri e vicepresidente del Consiglio, Antonio Tajani, ha scelto la città calabrese per la Conferenza degli addetti scientifici e spaziali e degli esperti agricoli, in corso al Teatro Cilea. Una scelta che, ha spiegato, risponde alla volontà di valorizzare le eccellenze e le potenzialità dei territori.
«Un ministero non può svolgere le sue attività solo nella capitale o a Milano», ha dichiarato Tajani, sottolineando l’importanza di portare le iniziative istituzionali anche fuori dai principali centri nazionali. «Valorizzare i territori significa anche scoprire nuovi talenti».
Il ministro ha indicato ricerca scientifica, innovazione e formazione come elementi centrali per una politica di crescita, soffermandosi in particolare sulle opportunità del Mezzogiorno. «Vogliamo che il Sud possa essere messo nelle condizioni di valorizzare il suo potenziale», ha affermato, citando la Calabria come esempio di un territorio che può puntare su ricerca e innovazione per rafforzare sviluppo e competitività.
Diplomazia scientifica e Made in Italy
Nel corso della conferenza, Tajani ha ribadito la necessità di accompagnare la presenza internazionale dell’Italia con una strategia che unisca ricerca, università, innovazione e sistema produttivo.
«Dobbiamo fare in modo che questo tipo di diplomazia scientifica cammini nel mondo insieme al settore del Made in Italy», ha dichiarato, richiamando anche le opportunità legate all’intelligenza artificiale e alla collaborazione con il mondo accademico.

Export, nuovi mercati e business forum a Santo Domingo
Un altro capitolo centrale è stato quello dell’internazionalizzazione delle imprese. Per Tajani, la promozione del Sistema Italia sui mercati esteri richiede una strategia di diversificazione commerciale, senza trascurare i partner tradizionali: Europa e Stati Uniti.
Tra le aree indicate dal ministro figurano Mercosur, India, Paesi del Golfo, Balcani, Giappone, Corea del Sud, Vietnam e Indonesia. Tajani ha citato anche l’America Latina e, in particolare, Santo Domingo, dove il governo sta organizzando un business forum.
L’obiettivo è ampliare le opportunità per le aziende italiane, rafforzando la presenza sui mercati internazionali e creando nuovi canali di collaborazione economica.
Manovra, lavoro e sostegno alle famiglie
A margine della conferenza, Tajani ha risposto anche alle domande sulla prossima manovra economica. Il ministro ha richiamato i dati Istat, sostenendo che l’Italia presenta condizioni migliori rispetto ad altri Paesi europei, con una crescita dell’occupazione e risultati positivi sul fronte dell’export.
Secondo quanto anticipato, tra le priorità indicate figurano il sostegno al ceto medio e la riduzione dell’Irpef, misure fiscali a favore dei giovani e interventi per agevolare l’accesso agli affitti. Tajani ha inoltre parlato del rafforzamento della Zes, di aiuti alle imprese e di un nuovo pacchetto di misure ambientali rivolto anche alle piccole e medie aziende, particolarmente presenti nel Mezzogiorno.
Il ministro ha menzionato anche un bonus da 300 euro per gli over 75, destinato alla tutela della salute e aggiuntivo rispetto alle prestazioni previste dal Servizio sanitario nazionale.
Tra gli altri temi sui quali, secondo Tajani, si sta lavorando figurano maggiori risorse per le pensioni, nuove assunzioni nella scuola e una previdenza dedicata al comparto della difesa e della sicurezza.
La giornata reggina ha così riunito più direttrici dell’azione del ministero: valorizzazione dei territori, cooperazione scientifica, promozione del Made in Italy e apertura a nuovi mercati. Con una particolare attenzione al ruolo che il Sud può svolgere nella crescita e nell’internazionalizzazione del sistema produttivo nazionale.


























