La lingua italiana continua a essere un ponte culturale tra Italia e Croazia.
Si sono concluse con la premiazione degli studenti vincitori del concorso SLIM le manifestazioni organizzate in Croazia nell’ambito della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo.
Alla cerimonia ha partecipato l’ambasciatore d’Italia a Zagabria, Paolo Trichilo, che ha consegnato i riconoscimenti agli alunni delle scuole primarie e secondarie distintisi nelle diverse categorie del concorso.
L’iniziativa è stata promossa dall’Istituto Italiano di Cultura di Zagabria, in collaborazione con i Dipartimenti di Italianistica delle università di Fiume, Spalato, Pola, Zagabria e Zara e con l’Associazione croata dei professori d’italiano.
«Lingua geniale»: studenti alla scoperta della creatività italiana
Il concorso ha avuto come riferimento il tema della 26ª edizione della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo: «Lingua geniale: ideare, progettare, creare con l’italiano».
L’obiettivo è stato valorizzare l’italiano non soltanto come strumento di comunicazione, ma anche come lingua capace di esprimere e trasmettere la creatività, l’arte, il design, la musica e l’inventiva.
Gli studenti hanno realizzato elaborati dedicati a questi ambiti, partecipando alle diverse categorie previste dal concorso. Un’occasione per avvicinare le nuove generazioni alla cultura italiana attraverso la scuola e la sperimentazione creativa.
L’italiano nelle scuole croate, un legame da rafforzare
Nel suo intervento, l’ambasciatore Paolo Trichilo ha sottolineato il valore di iniziative come il concorso SLIM per promuovere e rafforzare la conoscenza della lingua italiana nelle scuole croate.
Un elemento particolarmente significativo è rappresentato dalla provenienza degli istituti premiati, distribuiti su tutto il territorio nazionale. Un segnale della diffusione dell’interesse per l’italiano e del lavoro svolto da insegnanti, istituzioni culturali e università.
La Settimana della Lingua Italiana si conferma così un’importante occasione per consolidare i rapporti culturali tra Italia e Croazia e per investire sulle nuove generazioni, mantenendo viva la conoscenza della nostra lingua oltre i confini nazionali.































