La cucina italiana non è soltanto un patrimonio di sapori e ricette: è anche una parte importante della nostra storia e della nostra identità nazionale. A raccontarla è la mostra “A Tavola! Cucina, cibo e gusto nell’Italia del Risorgimento”, allestita al Museo Nazionale del Risorgimento di Torino, nelle sale di Palazzo Carignano, e visitabile fino al 4 aprile 2027.
Curata dalla storica Ilaria Porciani, l’esposizione ripercorre oltre un secolo di abitudini alimentari: dalla fine del Settecento fino alla Prima guerra mondiale. Un percorso che mostra come siano cambiati il modo di mangiare, le consuetudini a tavola e il rapporto degli italiani con il cibo, seguendo anche le trasformazioni sociali e culturali del Paese.
Dipinti, utensili, menù, ricettari e documenti accompagnano i visitatori alla scoperta di un’Italia che si racconta anche attraverso la propria cucina. Ci sono le differenze tra le tradizioni regionali, la diffusione delle osterie, i caffè e i ristoranti entrati nella storia, ma anche i primi strumenti della pubblicità alimentare e i libri che hanno contribuito a tramandare ricette e consuetudini.
Non manca uno sguardo alla Grande Guerra: in mostra anche le scatolette e gli alimenti destinati ai soldati nelle trincee, testimonianza di come il cibo fosse parte della vita quotidiana persino nelle condizioni più difficili.
Il percorso espositivo si avvale della collaborazione di Casa Artusi e Slow Food. Tra gli oggetti esposti figurano porcellane appartenute alle tavole reali e documenti rari, come una targa pubblicitaria in latta del 1913 proveniente dall’Archivio Storico Barilla.
Una mostra che racconta l’Italia attraverso ciò che ha portato in tavola: le sue differenze territoriali, le trasformazioni della società e una tradizione gastronomica che continua a essere uno dei suoi segni distintivi.


























